È trascorso un mese esatto da quando Ceuta è stata invasa da 80.000 irregolari ed è trascorso un mese da quando il governo spagnolo ha detto che la situazione si era risolta in 48 ore, salvo chiedere aiuto all’Europa 20 giorni dopo perché la situazione nell’exclave è ingestibile. Secondo le stime ufficiali del governo di Pedro Sanchez ci sarebbero ancora 5.000 migranti all’interno dei confini spagnoli, mentre fonti di Ceuta riferiscono numeri ben più alti, tra gli 8.000 e i 10.000. La sicurezza della città è stata persa completamente, chi può ha mandato donne, bambini e anziani sulla penisola, l’economia è in ginocchio, i locali non aprono nemmeno più. Si sono registrati stupri e violenze per le strade di Ceuta, i migranti sono accampati sulla spiaggia e da lì sembra non vogliano andare via, anche perché ricevono ciò di cui necessitano dalle Ong tedesche.
I residenti scendono ogni giorno in strada per protestare, chiedono che vadano via tutti, che Sanchez si dimetta e che Ceuta torni a essere il luogo tranquillo che era fino al 30 luglio. Ma la situazione è sempre più deteriorata. “La Lega non dice, fa. Per questo sono venuto personalmente a Ceuta, in Spagna, per vedere con i miei occhi cosa sta accadendo dopo l’arrivo di circa 70.000 clandestini provenienti dal Marocco. Appena arrivati ci siamo imbattuti in una manifestazione di cittadini spagnoli scesi in piazza per dire una cosa semplice: questa è casa loro e vogliono poterla difendere. Nei prossimi giorni vi racconterò direttamente da Ceuta quello che sta succedendo”, si legge in un post pubblicato da Alessandro Morelli, sottosegretario della presidenza del Consiglio ed esponente della Lega.
“Siamo a dimostrare che gli spagnoli di Ceuta vogliono reagire, non vogliono essere abbandonati dall’Europa e dalla Spagna. E come siamo stati vittime noi in Italia, per anni, di un’invasione clandestina, ora lo sono loro. E allora siamo qua per segnalare innanzitutto la nostra vicinanza e dall’altra parte per vedere che cosa sta succedendo a Ceuta, in Spagna, in Europa”, dice Morelli nel video in cui riprende la manifestazione di questo pomeriggio in città, riprendendo anche alcuni irregolari che si sono presentati alla manifestazione per provocare, facendo il dito medio agli spagnoli che stavano esponendo pacificamente la propria idea e la propria contrarietà.
