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Lazio, il presidente Rocca smaschera l’amministrazione precedente Pd-M5s: “Alla demagogia rispondiamo con i fatti”

Il presidente della Regione ha snocciolato i dati dell’amministrazione sanitaria: “D’Amato lei è il principale responsabile dello sfascio”

“Bene Rocca su attenzione agli enti locali”. Il plauso di Forza Italia

È stato un intervento durissimo, dai toni accesi, quello pronunciato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca durante la recente seduta del Consiglio regionale. Al centro del dibattito, lo scontro sulla gestione della sanità pubblica e i conti ereditati dalle precedenti amministrazioni.

“Per diversi giorni ho dovuto ascoltare polemiche dell’opposizione con toni volgari e scomposti, su un contenzioso legale molto complesso, in cui la Regione è parte in causa e di cui loro stessi sono responsabili. In Consiglio regionale ho ritenuto necessario ricordare qualche fatto che, evidentemente, qualcuno preferisce dimenticare”, ha scritto Rocca nel post allegato al video. Il presidente ha aperto il suo discorso richiamando l’aula all’ordine dopo le proteste dei banchi dell’opposizione: “C’è un’opposizione in piena crisi di nervi. La vostra crisi di nervi nasce perché voi sapete che è tutta vostra responsabilità! Alessio D’Amato, lei che è il principale responsabile dello sfascio della sanità laziale, dovrebbe contare fino a dieci ogni volta prima di parlare, fino a 100”, ha dichiarato il presidente.

“Mi costringete a un livello del dialogo a cui mai sarei voluto scendere. Quando avete amministrato, la sanità era nel caos, nel caos più totale. Mi tocca ascoltare che quando c’eravate voi valevano regole diverse, e non è vero, e nonostante le regole fossero le stesse, non siete riusciti ad assumere una persona in più. Ci avete lasciato 4600 precari, lei, consigliera Bonafoni, che oggi fa la paladina, 4600 precari ci avete lasciato, e di questi noi 3500 oggi li abbiamo stabilizzati”, ha aggiunto ancora.

“Nel 2022, ultimo anno del vostro straordinario governo, 150 cause legate alla sanità, 2025, 17, 2026, 15. 980 milioni di euro di note di credito ai privati, mai richieste. Noi le abbiamo richieste. 980 milioni, presidente Ciarla, dove stavate? Dove stavano i 5 Stelle? 980! Un miliardo! Un miliardo! Cioè, noi abbiamo trovato una situazione amministrativa catastrofica. Durante il regno dell’assessore D’Amato, di 500 milioni in più, 100 milioni l’anno, in media, sotto la vostra congiunta amministrazione PD-5 Stelle, 500 milioni in più di spesa corrente in favore della sanità privata accreditata, senza che nessuno di voi dicesse “A” o “bà!”. Alla demagogia rispondiamo con i fatti”.

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