Nella Lega sono neri. Tutti (o quasi) sono indignati. Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato, il parlamentare lombardo ha annunciato l’uscita del suo nuovo libro. Il titolo la dice lunga: «Fare la Lega, agenda per il rinnovamento». Un manifesto, più che un saggio politico edito da Rubbettino.
«Fa ridere il fatto che pubblichi un libro con una casa editrice calabrese» è il commento dei leghisti che, nelle chat interne, si sono sbizzarriti con caricature di Romeo. Il senatore viene rappresentato con un rolex al polso, il libro in mano e la bandiera della regione Calabria sventolare alle sue spalle. «Ma come, proprio lui che parla di nord, nord e nord pubblica un libro con una casa editrice di Soveria Mannelli, Catanzaro?!» scrivono nelle chat. Con tanto di screenshot della sede di Rubbettino. É l’ultimo scontro all’interno del partito. Mentre i dissidenti, gli antisalviniani pensano di fondare un’associazione per portare avanti gli ideali del nord, i parlamentari del Carroccio assicurano: «Non è affatto vero che tutti sono contro Salvini! (in foto con Attilio Fontana)».
Lo conferma anche Luca Toccalini che, raggiunto al telefono, ci ha detto come «ai giovani non interessino le polemiche, ma i fatti! E noi li abbiamo fatti, appunto!». Pare che dietro la presunta associazione ci sia l’ex Presidente del Veneto, Luca Zaia. Sarebbe lui una delle menti dell’operazione messa in atto per indebolire la leadership di Salvini. C’è chi assicura che a Luca Zaia non interessi affatto la segreteria del partito, ma un ruolo più centrale. Che abbia un senso.
Intanto c’è molta attesa per venerdì, quando alla Versiliana, proprio Massimiliano Romeo presenterà il suo libro.
Con lui anche il Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana. «Ne sentiremo delle belle» assicurano i leghisti che sono curiosi di capire dove voglia arrivare Romeo. «Più che Salvini il passo indietro dovrebbe farlo Romeo dimettendosi da capogruppo della Lega in Senato. Se non condivide le posizioni del segretario federale...» è il commento di molti parlamentari.
Massimiliano Romeo dal canto suo fa sapere di essere «propositivo» e per il «rinnovamento» e chiede che Matteo Salvini si faccia interprete di questa voglia di cambiare che arriva dalla base.
«Ma di quale base parliamo? Della sua!
» commenta chi è vicino a Salvini e assicura che il leader della Lega stia «soffrendo» per questi attacchi che «fanno male al partito e ai militanti». Sicuramente Massimiliano Romeo non fa mistero delle sue richieste che ha scritto nero su bianco nel suo libro. «Restiamo una Lega nazionale, nessuno vuole mettere in discussione questo, ma vogliamo rafforzare le identità territoriali, che sono la forza della Lega. In questo libro cerco di portare questo desiderio, questa volontà di rinnovare. Scrivo che esiste, oltre alla questione meridionale, anche una questione settentrionale, che oggi è più attuale che mai». Poi rimprovera anche che la Lega si sia «troppo imborghesita» e aggiunge che «la prima grande consapevolezza da riacquisire è che siamo prima di tutto un movimento, né di destra né di sinistra, ma animato da quel sano pragmatismo che ci fa stare vicino alla gente».
