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L’Europa ci rimanda i dublinanti e la sinistra gongola

Elly Schlein, Giuseppe Conte e Matteo Renzi uniti nell’attacco al governo Meloni sui migranti

Elly Schlein, Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Che il centrosinistra fosse anti-italiano già si sapeva, ma ora il campo largo riscopre l’unità nella critica al governo Meloni sul caso dei “dublinanti” che alcuni Paesi europei vorrebbero rimandare in Italia.

La segretaria dem parla di “clamoroso” boomerang e di “trovata propagandistica” da parte di Giorgia Meloni nel “sospendere Schengen contro la Spagna”. E poi, ricorda: “Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo”. Secondo Schlein, “Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza”. La segretaria dem ritiene che “per superare l’ingiusto criterio Dublino del ‘primo paese di ingresso’ e stabilire finalmente che chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun paese UE deve fare la sua parte nell’accoglienza”. Schlein aggiunge: “Stiamo parlando di persone, non di pacchi. E non si possono mandare in giro per cinico calcolo politico”. Inoltre afferma che “è ridicolo che Meloni racconti di aver cambiato la musica in Europa, quando in realtà stava facendo un favore a quei paesi che non vogliono condividere l’accoglienza di chi entra in Europa dall’Italia e sono ben contenti di discutere solo dei fallimentari centri in Albania: inumani, illegali, e rimasti pure vuoti”.

Anche Giuseppe Conte sembra gioire della situazione. “Sono anni che ci prendono in giro. I rave party, le polemiche pretestuose dal gioielliere alla famiglia nel bosco, alla crociata contro Report”, scrive sui social il leader del M5S. E, poi, attacca: “Per non parlare dell’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti che hanno prodotto un bel cortocircuito: dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna, ora Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati”. E conclude: “Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi”.

Renzi, invece, sui social parla di “autogol clamoroso” di Giorgia Meloni che “per rincorrere Vannacci ha infranto le regole europee”. Il leader di Italia Viva, poi, conclude: “E adesso Germania, Svizzera, Austria e Finlandia ci restituiscono pan per focaccia rimandandoci indietro persone che altrimenti non sarebbero mai tornate in Italia. E brava Giorgia, bel capolavoro: hai rotto la solidarietà europea e ora ci toccano i cocci. Ma ci rendiamo conto dei danni che fa questo Governo?”. Pronta la replica di Maurizio Gasparri, presidente della Commissione affari esteri e difesa del Senato, che attacca: “Renzi, protagonista di uno dei più grandi flop della politica italiana, sceso dal 40% al 2% con cui cerca di galleggiare minacciando ora qui, ora lì, critica il governo sull’immigrazione mentre dovrebbe applaudirlo”. Il senatore azzurro non ha dubbi: “È grazie al governo di centrodestra italiano che l’Europa sta cambiando linea. È grazie al governo di centrodestra che sono state varate nuove regole. È grazie al governo italiano che perfino la leader della Danimarca socialdemocratica si è unita agli appelli di Giorgia Meloni, spaccando la sinistra che difatti si lacera in un dibattito all’interno del partito socialista europeo”.

E ancora: “È grazie al governo Meloni, al primo Ministro e all’azione del Ministro degli Esteri Tajani che l’Europa si sta comportando in maniera diversa”. Secondo Gasparri “abbiamo fatto bene a sospendere gli accordi di Schengen con la Spagna, visto quello che si sta verificando. Perché molte delle persone giunte illegalmente a Ceuta potrebbero arrivare in Spagna, con conseguenze che riguardano l’intera Europa”. E ancora: “Bene ha fatto l’Italia a prendere le distanze da Sanchez, il vero nemico degli spagnoli, che ha voluto una sanatoria che rischia di avere ripercussioni sui flussi dei clandestini”. Gasparri, poi, ricorda: “L’Italia invece ha attuato una programmazione dei flussi di ingressi regolari, contrastando gli sbarchi dei clandestini che, difatti, dall’inizio della legislatura sono diminuiti dell’82%”. E, infine, conclude: “Renzi è un personaggio imbarazzante. Abituato a fare il conferenziere ben remunerato, ma ormai totalmente inadatto ad attività politiche. Sa solo insultare e denigrare. Il suo habitat migliore è l’autogrill dove incontrava esponenti dei servizi segreti”.

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