“Idee in movimento” è questo lo slogan della tre giorni leghista a Rivisondoli, in Abruzzo. Tanti temi trattati dal palco, ma di una cosa discutono i parlamentari. Crans Montana.
Qui a molti non va proprio giù che (dietro cauzione) Jacques Moretti sia stato liberato. Che sia in libertà dopo la tragedia. “L'idea che la persona responsabile di quanto è accaduto sia libera è inaccettabile” ci ha detto Luca Toccalini, segretario nazionale della Lega giovani. “Quindi fa bene fa il governo a richiamare l'ambasciatore, a cercare delle soluzioni affinché questa vergogna non vada avanti.” Poi ci da un’anteprima: “Ho chiesto che anche in Italia, visto che giustamente stanno controllando tantissime realtà, facciano dei controlli anche ai circoli Arci. Loro sembrano immuni da qualsiasi controllo. Chiedo che vengano controllati perché vediamo foto di irregolarità incredibili. - continua Toccalini - Ecco, dopo Crans Montanà non vogliamo altre tragedie, quindi auspico che le questure vadano a controllare anche chi, non solo in alcuni casi non paga le tasse ma, evidentemente non rispetta le regole di sicurezza.”
Anche l’europarlamentare Susanna Ceccardi interviene sulla vicenda: “L'Italia, spesso ingiustamente, è additata come il fanalino di coda tra i paesi europei, ma non è così! Sul rispetto delle norme, sulle regole igienico-sanitarie, siamo all'avanguardia. E anche sul sistema dei controlli. La Svizzera, invece, non ha affatto una bella figura” - sostiene Ceccardi - “Rinomata in tutto il mondo per la propria precisione, ha dimostrato, invece, tantissime falle in questa tragica vicenda. Le vite di quei ragazzi non potrà ridarcele nessuno, però si può recuperare.
Almeno sul piano dell'immagine della Svizzera, stando vicino alle famiglie, con dei risarcimenti, con una vicinanza istituzionale, cosa che l'Italia sta facendo con il proprio governo. La Svizzera deve dimostrare di essere un paese all'avanguardia su questo.” Eppure, in queste ore sembra proprio non farlo.