Due feste, una famiglia e un partito. E soprattutto una storia che, a più di tre anni dalla sua scomparsa, continua a essere raccontata, ad appassionare, a far discutere, a suscitare commozione e nostalgia. Il 29 settembre Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni e il suo compleanno oggi sarà ricordato in due luoghi simbolici: Villa Certosa, in Sardegna, dove si riuniranno i familiari e gli amici più stretti, e Napoli, dove Forza Italia celebrerà il suo fondatore con un evento dedicato alla sua eredità politica, imprenditoriale e umana.
La festa di famiglia è stata voluta da Luigi Berlusconi, e assume un significato particolare perché sarà probabilmente l’ultima occasione per ritrovarsi a Villa Certosa prima che la proprietà passi definitivamente al nuovo proprietario, lo sceicco Al Thani, dopo la vendita per 350 milioni di euro. A Villa Certosa arriveranno Marina, Pier Silvio, Barbara ed Eleonora, insieme a Marta Fascina e ad alcuni degli amici più stretti del Cavaliere. Ci saranno, tra gli altri, Fedele Confalonieri e Adriano Galliani, uomini che hanno condiviso con Berlusconi decenni di vita professionale e personale. Quella villa affacciata sul Golfo di Marinella è stata molto più di una residenza estiva. È stata il luogo delle vacanze e delle feste, ma anche il palcoscenico sul quale Berlusconi ha incontrato alcuni dei protagonisti della politica mondiale. Da George W. Bush a Vladimir Putin, passando per Tony Blair, leader che hanno segnato la storia internazionale.
Ma il 29 settembre non sarà soltanto una giornata di ricordi familiari. Forza Italia ha organizzato diverse iniziative, tra Bruxelles e Napoli, per celebrare il fondatore. Alla Mostra d’Oltremare, nella Sala Italia, il partito - registi Fulvio Martusciello e Maurizio Gasparri - ha scelto di costruire un appuntamento che gli organizzatori definiscono un racconto a più voci.
Sul palco si alterneranno giornalisti e protagonisti dell’informazione italiana. Il filo conduttore sarà l’Italia attraversata da Berlusconi: la politica, l’impresa, la televisione, il Milan, la comunicazione e il costume. E ci sarà anche una torta tricolore con la celebre fotografia di Berlusconi che pulisce ironicamente la sedia di Marco Travaglio.
È questo uno degli aspetti più curiosi della sua eredità. Berlusconi è stato protagonista di una stagione politica durata quasi trent’anni, ma la sua immagine è riuscita a superare i confini della politica. La fotografia, la battuta, il gesto, il modo di comunicare sono rimasti nella memoria collettiva. E così il suo nome continua a essere familiare anche a generazioni che non hanno vissuto direttamente la sua discesa in campo. Ma per capire chi fosse Berlusconi, bisogna guardare anche lontano dai grandi discorsi. Lo racconta Michele Persechini, per oltre vent’anni chef di fiducia della famiglia, che all’AdnKronos racconta il compleanno festeggiato alle Bermuda insieme alla madre Rosa e ai figli Marina e Pier Silvio, dove preparò i ravioli di ricotta e spinaci alle erbe, il piatto preferito dalla madre del Cavaliere. Piccoli episodi che restituiscono il Berlusconi più privato, l’uomo capace di costruire rapporti personali profondi. A novant’anni dalla sua nascita, Berlusconi continua così a essere vivo e protagonista del racconto, rendendo evidente la traccia lasciata nella storia della politica e del costume italiano.
