L'ultima sparata di Grillo. Scrive alle forze dell'ordine: "Non proteggete più i politici"

Con una lettera aperta ai responsabili delle forze dell'ordine Grillo chiede "di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo". Renzi: "Demagogico e strumentale"

L'ultima sparata di Grillo. Scrive alle forze dell'ordine: "Non proteggete più i politici"

Dal suo blog Beppe Grillo rivolge un accorato appello ai massimi responsabili delle forze dell'ordine: Leonardo Gallitelli, comandante generale dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia e Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell'Esercito italiano. Il preambolo fa capire che non è la solita invettiva: "Mi rivolgo a voi - scrive - che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Questo è un appello per l'Italia. Il momento storico che stiamo vivendo è molto pericoloso. Le istituzioni sono delegittimate. La legge elettorale è stata considerata incostituzionale. Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni".

"E' indifferente - sottolinea - che qualche costituzionalista, qualche giornalista, qualche politico affermi il contrario, questi sono i fatti, questo è il comune sentire della nazione. I partiti sono anch'essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato - mafia, dalla contiguità di alcuni loro membri con la criminalità organizzata, dall'indifferenza verso i problemi del Paese, dall'appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volontà popolare attraverso un referendum. La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola alla sicurezza è allo sbando. L'economia è al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo". Dopo prende di mira Palazzo Chigi: "Il Governo è inesistente, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. I partiti hanno occupato ogni spazio, dall'economia, all'informazione, alla destinazione dei soldi pubblici per foraggiare le lobby da cui provengono spesso i loro appartenenti".

E l'affondo riguarda tutto il Paese, senza alcuna esclusione: "L'Italia ha perso la sovranità monetaria, la sovranità fiscale e si appresta a perdere ben presto anche quella economica con l'ipotesi più che probabile di essere strangolata dalle politiche recessive del Fondo Monetario Internazionale. Gran parte dei cittadini è tenuta all'oscuro della reale situazione in cui versa il Paese grazie a un regime di disinformazione che pone l'Italia al 70° per la libertà di stampa dopo molti Stati del cosiddetto Terzo Mondo. I disordini di ieri in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l'arroganza, la sordità, il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, tesa soltanto a perpetuare sé stessa".

Dopo questa lunga premessa Grillo arriva al dunque: "La protesta di ieri (si riferisce al Movimento dei Forconi, ndr) può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E' stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari". E piazza la stoccata finale: "Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà.
In alto i cuori".

Un po' ricorda lo slogan "mettete fiori nei vostri cannoni", che Grillo aveva già citato in passato, prendendo di mira le spese per la Difesa. Stavolta però è peggio. Il leader del Movimento cinque stelle invita all'insubordinazione le forze dell'ordine. Chiede loro di non proteggere più - lo scrive espressamente - i politici. Non si spinge in là auspicando che qualcuno li faccia fuori, ma il passo, si sa, potrebbe essere molto breve.

Le reazioni

Quanto chiesto Da Grillo alle forze dell’ordine dopo il loro atteggiamento verso i forconi è "demagogico e stumentale" da parte di qualcuno che "invitava i militanti no Tav a picchiare i poliziotti", ha tuonato Renzi a Ballarò.

"I poliziotti cittadini - dichiara Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia) - respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all’insubordinazione e alla contestazione rivolti dal leader del M5S: inviti che certamente mai potranno essere accolti dai lavoratori in uniforme. I poliziotti e le forze dell’ordine italiani sono impegnati quotidianamente nella difesa del Paese, della libertà dei cittadini e di quegli stessi palazzi che rappresentano le istituzioni ed in cui siedono uomini e donne delle istituzioni, legittimati ad essere lì dai processi democratici di uno Stato libero".

"È una idiozia - tuona Franco Maccari, segretario generale del Coisp - i poliziotti non hanno la libertà di decidere chi e cosa proteggere. Noi eseguiamo degli ordini. Questi appelli di Grillo sono un esercizio di populismo puro, che rischiano di creare
difficoltà anche sulla strada, perché qualche cittadino può pensare che gli uomini in divisa possano scegliere chi proteggere, quando e come intervenire. Il fatto che Grillo non sia evidentemente capace di giocare e vincere seguendo le regole, non implica che possa istigare anche noi a farlo. Pensa davvero che siamo così sciocchi e senza cervello e senza convinzione tanto da poterci indurre a comportarci come burattini nelle sue mani usando il suo eloquio da vendita promozionale? Beh, si sbaglia".

"Grillo dovrebbe dimenticarsi del suo passato di comico e smettere di fare il ridicolo - tuona il segretario del Sap Nicola Tanzi -. Pensi piuttosto a fare il politico. Togliersi il casco, dice Tanzi è un gesto che gli uomini delle forze dell’ordine fanno tutte le volte che, durante una manifestazione, ci si rende conto che non ci sono più rischi. È un gesto che viene fatto per stemperare l’ambiente, per dialogare con i manifestanti e per abbassare la tensione". Dunque, prosegue il segretario del Sap, "non c’è stata alcuna condivisione da parte dei poliziotti con le ragioni della protesta. Certo - ammette Tanzi - al nostro interno viviamo un grosso disagio, i poliziotti hanno problemi enormi come tutti gli altri cittadini. E molti condividono il disagio di chi era in piazza. Ma - conclude - quando siamo al lavoro dimentichiamo quel disagio e pensiamo soltanto ai nostri doveri, che sono quelli di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e il diritto di manifestare a tutti. Il resto sono solo interpretazioni e strumentalizzazioni":

Alessia Morani, responsabile giustizia del Pd, in una nota scrive che "Grillo distilla quotidiano veleno contro le istituzioni adottando toni e contenuti apertamente eversivi. È stato abbondantemente superato ogni limite accettabile: se già erano gravi gli attacchi al Capo dello Stato, le liste di proscrizione di stampo fascista contro giornalisti e parlamentari, ora si arriva addirittura a fomentare rivolte di piazza incitando le forze dell’ordine a venire meno alle loro funzioni. È un gioco pericolosissimo che può avere conseguenze tragiche. Abbiamo ancora negli occhi quanto avvenuto pochi mesi fa quando uno squilibrato ferì due carabinieri di cui uno in maniera grave. Se Grillo ritiene che questa sia la strada per avere più consenso sappia di aver imboccato la strada sbagliata. Chi gioca col fuoco rischia di bruciarsi. Certo non gli consentiremo di incendiare il Paese".

"La lettera di oggi alle forze dell’ordine è un salto di qualità nella politica di Grillo: per fortuna i destinatari della missiva sono persone serie e le respingeranno al mittente", commenta con una punta di sarcasmo il leader centrista Pier Ferdinando Casini. "Manca la pacificazione nel tuo discorso, caro Grillo - sottolinea il senatore del Nuovo centrodestra, Antonio Gentile -. Il ribadire che la protesta democratica è legittima se non configura mai la violenza contro le cose e soprattutto contro le persone".

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