Lusi tira in ballo i vertici Pd La Bindi va su tutte le furie e querela a destra e a manca

Le dichiarazioni dell'ex tesoriere fanno tremare la sinistra. Anziché replicare alle accuse, Rosy passa al contrattacco e querela chi dà voce a Lusi

Lusi tira in ballo i vertici Pd La Bindi va su tutte le furie e querela a destra e a manca

Le rivelazioni dell'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi gettano il centrosinistra nel panico. Perché adesso spuntano nomi altisonanti. L'ex Dl tira in ballo anche Francesco Rutelli, Rosy Bindi, Enrico Letta e Matteo Renzi. Una vera e propria scossa che destabilizza i democratici che, nelle ultime settimane, hanno puntato il dito contro i leader leghisti accusandoli della malgestione dei rimborsi pubblici. Un fulmine a ciel sereno che ha mandato su tutte le furie in primis la presidente del Pd che questa mattina anziché ribattere alle accuse lanciate dall'ex tesoriere della Margherita ha preferito passare per le vie legali e querelare in primis ilGiornale che non ha fatto altro che riportare le dichiarazioni di Lusi.

Fioccano le querele, insomma. È infatti bastato qualche accenno ai rimborsi per pochi euro saldati nel corso degli anni ai parlamentari dell'ex Margherita a far scoppiare il panico. "C’è qualcuno che vuol passare troppo comodamente dal banco dell’accusato, di cose molto gravi, a quello dell’accusatore", ha tuonato il senatore Enzo Bianco intervenendo su Radio 24 dopo essere stato accusato di avere percepito soldi. "È in corso un’attività per distrarre l’attenzione, sollevare polveroni, inquinare le prove", ha detto Bianco facendo sapere che, dopo la querela, voterà a favore dell'arresto di Lusi. D'altra parte già ieri Marco Follini premeva perché la Giunta per le immunità del Senato voti già settimana prossima. Al più presto. E intanto fioccano gli insulti e, soprattutto, le querele.

La Bindi si infuria più di tutti e passa subito alle vie legali. Se la prende col Giornale (ovviamente), nonostante non sia l'unico quotidiano nazionale ad aver riportato il contenuto delle dichiarazioni dell'ex tesoriere Dl. Anziché replicare alle accuse, la presidente democratica ha, infatti, dato mandato di "depositare una denuncia-querela nei confronti del Giornale e di tutti gli organi di informazione che hanno pubblicato il falso sul mio conto". La Bindi ci ha tenuto a puntualizzare che le sue iniziative politiche sono autofinanziate: "Non ho mai ricevuto da Lusi nemmeno un euro né sono mai stata a conoscenza di presunti accordi spartitori". Adesso, però, si muove la procura capitolina che questa mattina ha inoltrato al presidente del Senato Renato Schifani la richiesta di una copia delle dichiarazioni rese da Lusi davanti alla Giunta per le immunità. Peccato che il nastro non esiste. I pm si troveranno, infatti, di fronte un resoconto sommario grazie proprio all’opposizione del Pd che aveva votato contro la registrazione intralciando in questo modo il lavoro della magistratura.

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