“La app francese Yuka minaccia il nostro made in Italy e lo fa attraverso dati antiscientifici e fuorvianti con l’obiettivo di esercitare sui consumatori un’indebita influenza sulle loro scelte d’acquisto. Questa applicazione, che conta circa 45 milioni di utenti registrati in Europa, di cui oltre 8 milioni in Italia, attraverso un algoritmo consente ai consumatori di ottenere una valutazione sintetica della presunta “salubrità” di un prodotto alimentare basando la sua analisi su parametri nutrizionali falsi e inattendibili. Partendo da 100 grammi di prodotto la app vuole indirizzare le scelte dei consumatori suggerendogli quali sono gli alimenti sani da quelli non sani. L’assunto è semplice: suggerire i corretti stili alimentari da adottare classificando fra salubri e non salubri alcuni prodotti alimentari". Lo dichiara Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera. "Yuka, utilizzando fra i sui parametri valutativi anche il sistema NutriScore - oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perché ritenuto inidoneo e fuorviante per i consumatori - classifica come mediocri o nocivi alimenti DOP e IGP del nostro made in Italy riconosciuti nel mondo come eccellenze. In questa classifica in negativo fanno parte prodotti come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna. È chiaro che il ricorso a valutazioni così approssimative e soprattutto non suffragate da evidenze scientifiche rischiano di produrre un duro colpo al nostro made in Italy e all’agroalimentare italiano con pesanti ricadute sulle filiere produttive e sulla salute dei cittadini. Per queste ragioni nella giornata odierna ho depositato una interrogazione ai ministri Lollobrigida, Giorgetti e Schillaci per conoscere quali iniziative il Governo vuole adottare per tutelare le filiere agroalimentari, la salute dei cittadini e per conoscere in che modo il Governo voglia intervenire a livello nazionale ed europeo per prevenire che un’applicazione basata su criteri antiscientifici possa produrre distorsioni sulle regole di mercato con grave danno per l’Italia e per il nostro made in Italy”.
Riceviamo e pubblichiamo
"Nell’articolo Made in Italy, Mirco Carloni: 'App francese Yuka minaccia agroalimentare italiano' pubblicato il 13 marzo 2026 su Il Giornale, viene falsamente affermato che l’applicazione diffonderebbe dati «antiscientifici e fuorvianti», che le valutazioni non siano “suffragate da evidenze scientifiche” e si baserebbero su «parametri nutrizionali falsi e inattendibili» e «criteri antiscientifici».
Tali affermazioni sono false, in quanto la valutazione di Yuka si basa, per la parte nutrizionale, sul Nutri-Score, oggetto di oltre 150 pubblicazioni scientifiche che ne confermano la validità dell’algoritmo e i benefici nel migliorare la salute dei consumatori. La parte della valutazione relativa agli additivi si fonda anch’essa su numerosi studi scientifici di riferimento, analizzati dal nostro team scientifico e citati direttamente nell’app, ed evidenzia potenziali effetti negativi di additivi autorizzati sul mercato europeo.
Le vostre affermazioni, che suggeriscono l’assenza di basi scientifiche, mettono seriamente in discussione la credibilità dell’applicazione, nonostante il nostro obiettivo sia proprio quello di rendere accessibili ai consumatori i dati scientifici esistenti".