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La molestia (da starlette) della No Tav

I No Tav non sono fricchettoni anni '60. La ventenne immortalata mentre bacia il poliziotto voleva solo ridicolizzarlo. La rivoluzione passa per Miley Cyrus

La molestia (da starlette) della No Tav

Un bacio. Cos'è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole T'av. Questo, se proprio vogliamo vedere tutta la storia della Val di Susa in chiave romantica.

E se invece quel bacio fosse un'altra cosa? Molestia. Molestia sessuale. Proviamo a ribaltare la situazione. Un poliziotto che sfiora con le labbra il viso di una No Tav agguerrita e incavolata. Stessa foto. Solo al contrario. Poliziotto bacia manifestante, uomo bacia a sorpresa donna. Ci si può scommettere: la reazione non sarebbe stata la stessa. Come si permette quel maschio in divisa di tentare un atto sessuale contro il consenso di una donna?

Il povero agente non poteva reagire, rispondere al bacio. Non lo permettono le «regole di ingaggio». E la ragazza non lo ha fatto per amore universale. I No Tav non sono fricchettoni anni Sessanta, non gli interessa mettere i fiori nei fucili dei soldati. La ventenne milanese, immortalata mentre bacia il coetaneo siciliano poliziotto, voleva ridicolizzarlo.

Questi i dettagli che si è premurata di fornire alla stampa: «Prima gli ho leccato il casco, poi gliel'ho baciato. Infine ho infilato le mie dita nelle sue labbra». Chiaro il modello della giovane: basta Che Guevara, al macero Gandhi. La rivoluzione passa per Miley Cyrus, starlette ex Disney che provoca l'audience mondiale con gesti che vanno dal Twerking (ballo ultrasexy), al leccaggio pubblico di martelli e torte. La nuova frontiera dei No Tav è lo showbiz.

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