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Molotov e razzie. Grimaldi e Pacini nuovi paladini dei violenti rossi

Il deputato di Avs giustifica le bombe e manifesta con Askatasuna. Il dem: “Vetrine rotte? Più lavoro per i vetrai”

Marco Grimaldi
marco grimaldi partecipa alla Conferenza stampa con Nicola Fratojanni e Angelo Bonelli a Torino per la nascita del gruppo consigliare Avs in sostituzione del precedente nome sinistra ecologista giovedi 09 luglio 2026 ( foto Daniele Solavaggione/LaPresse) Press conference with Nicola Fratojanni and Angelo Bonelli in Turin for the creation of the Avs council group to replace the previous name of the Ecologist Left thursday 09 july 2026 (photo Daniele Solavaggione/LaPresse)

Fossero seri farebbero ridere.Uno, Marco Grimaldi – barba alla Mangiafuoco che gli incornicia, pardon incendia il volto – è contro il riarmo ma solo internazionale: i tre minorenni arrestati a Torino con le molotov, ha spiegato il deputato della Bonelli&Fratoianni, gli hanno riferito che «non volevano fare male a nessuno», e lui – indaffaratissimo tra i cortei antagonisti – l’ha riferito alla stampa. L’altro, Lorenzo Pacini, dem sbarbato che si crede il Mamdani di Milano – s’è candidato a sindaco, «è uno scandalo che qui i musulmani non abbiano una moschea dove pregare» – ha dichiarato che le vetrine rotte dalle zucche vuote con e senza kefiah «hanno dato lavoro ai vetrai». Per i quali Maurizio Landini, il Che Gueavara di Castelnovo ne’ Monti che eccita «la rivolta sociale», ha sottoscritto un contratto da 7 euro all’ora, più dei 5 dati ai vigilantes.Pacini, assessore 30enne del primo municipio della Mislamabad di Beppe Sala, ha dato alle stampe «Una cosa sinistra», pardon «di sinistra», e il sottotitolo è «come far tornare alla politica chi non ci crede più»: basterebbe allestire i seggi da Foot Locker e le seconde (de)generazioni, schede e spranghe elettorali, vi si riverserebbero in massa. Il Grimaldi invece, torinese che di anni ne ha 46, venerdì è stato immortalato durante l’attacco di Askatasuna alla polizia, ma l’onorevole ha precisato che non ha alzato un pelo. «Anch’io mi sono vestito di nero come i ragazzi fermati», ha detto riferendosi ai violenti ammanettati nei giorni scorsi, e ieri dopo che giornali e tiggì hanno narrato le sue eroiche gesta ha provato a cavarsela pubblicando sui social una serie di foto che lo ritraevano sorridente tra i manifestanti. Grimaldi è coerente: è un ecologista e guida una Fiat 500 a benzina. Te lo do io l’elettrico!Cresciuto nel partito comunista, nel curriculum – leggiamo ma c’è il rischio di dilungarci – figurano l’incarico di rappresentante d’istituto, la di segreteria “Torino contro la guerra”, le nomine a consigliere comunale e regionale, e poi lo scranno a Montecitorio. Pacini, lo troviamo scritto nel sito della casa editrice, almeno prima di lavorare solo alle campagne elettorali ha venduto fragole. E però, signori, Grimaldi può vantare un cameo nel Ragazzo della Via Gluck. Cosa? Spieghiamo. Alla Camera, il 21 novembre 2024, l’arruffatissimo Bonelli s’è messo a cantare il Molleggiato per protestare contro la cementificazione di Milano. Grimaldi, che non era a Itaca ma forse alla buvette, attirato dal canto della Verde sirena s’è precipitato in aula per rientrare nell’inquadratura. Che spettacolo: è il tendone di Alleanza Verdi Sinistra, venghino signori venghino. Pro Pal, accessori mediorientali al collo quando deve esibirsi in parlamento, Grimaldi ha impiegato un po’ a emergere in Avs, e va compreso: all’inizio Soumahoro e gli stivali infangati, poi la pluripregiudicata Salis e ancora Mimmo Lucano, sindaco condannato di Riace che ha provato a convincere Avs a candidare pure l’indagato Youssef Siher e dato che non ce l’ha fatta - Fratoianni ha detto «no», ma forse s’è sbagliato lo vorrebbe portare a Bruxelles come assistente parlamentare.Torniamo al gemello diverso Pacini, il quale l’indomani delle devastazioni del 17 ottobre ci ha informati che «le manganellate e la repressione delle forze dell’ordine sono state veramente ingiustificate». Ha proseguito: «A tutti i ragazzi che hanno subìto pestaggi, massima solidarietà, siamo con voi, continuare a resistere», più dei vetri dei negozi. Gli hanno chiesto: «Condanna i violenti?». Lui ha risposto: «Prendo ordini solo da mia madre».Ci viene il sospetto che Bonelli e Fratoianni vogliano ingaggiare anche il Pacini.

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