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"Operazione poco trasparente". La compravendita che inguaia la consigliera della lista Gualtieri

Dopo Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio di Roma, anche Annalisa Garofalo, consigliere della Lista civica Gualtieri del IV Municipio, avrebbe comprato un appartamento ex Enasarco per poi rivenderlo a un prezzo significativamente più alto

"Operazione poco trasparente". La compravendita che inguaia la consigliera della lista Gualtieri
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Un nuovo caso di compravendita di un immobile Enasarco, uno degli enti previdenziali (oggi fondazione) con la dotazione maggiore di case a Roma, colpisce un altro esponente della sinistra romana. Dopo Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio di Roma, anche Annalisa Garofalo, consigliere della Lista civica Gualtieri del IV Municipio,avrebbe comprato un appartamento per poi rivenderlo a un prezzo significativamente più alto.

Secondo Marco Perissa, deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d'Italia, la consigliera Garofalo “avrebbe acquistato un appartamento nel 2018 per poi rivenderlo, a un prezzo significativamente superiore, sollevando dubbi sull'opportunità e sulla trasparenza dell'operazione”. L’operazione si sarebbe conclusa pochi giorni fa “e - commenta Perissa - guarda caso anche quell'immobile era incluso nell'elenco dei condomini destinati a diventare misti”. Il deputato meloniano, poi, spiega: “Parliamo di atti pubblici e documenti ufficiali in nostro possesso e anche in questo caso è necessario fare piena luce. Non possiamo - ammonisce Perissa - permettere che su operazioni legate alla casa, tema così delicato, si addensino ombre o sospetti".

Il deputato promette che, sul caso Enasarco, FdI andrà avanti perché si tratta “di un'operazione da oltre 1 miliardo di euro che presenta numerose criticità” e “non è accettabile che risorse così ingenti vengano impiegate senza la massima trasparenza, mentre migliaia di cittadini attendono risposte concrete sull'emergenza abitativa”. Il piano del Comune, attacca il deputato meloniano, “presenta evidenti squilibri economici e gestionali, visto che una parte significativa degli immobili risulterebbe già occupata o comunque non immediatamente disponibile, con il rischio di trasformare l'operazione in un utilizzo inefficiente di risorse pubbliche”. Perissa annuncia che FdI presenterà “interrogazioni nelle sedi competenti per chiarire tutti gli aspetti, sia sull'intera operazione Enasarco e sia su questi episodi locali” perché “i cittadini meritano trasparenza e rispetto” e “l'emergenza abitativa non può essere affrontata con operazioni opache o discutibili”. Perissa chiosa: “Serve chiarezza immediata, il Campidoglio ci ripensi".

Anche la Lega, per bocca del capogruppo capitolino Fabrizio Santori, interviene per denunciare che quanto emerge “solleva interrogativi ancora più gravi in merito all'operazione sulle case ex Enasarco voluta dal Campidoglio che prevede condomini misti: un immobile - ricorda il leghista - comprato da una consigliera del Municipio della Lista civica Gualtieri successivamente rivenduto a cittadini stranieri il 10 marzo 2026 per 165 mila euro, quindi a iniziativa già avviata e nota, all'interno di uno stabile destinato a diventare condominio misto".

Santori, perciò, si chiede: “Quante altre situazioni analoghe potrebbero emergere?” E aggiunge: “È necessario fermarsi subito, fare piena luce su quanto si sta verificando e ritirare le delibere".

Per Santori, questa “è' un'operazione da centinaia di milioni di euro che continua a presentare criticità evidenti - ribadisce - perché gli immobili non sono tutti disponibili, c'è assenza di chiarezza sui criteri, gli impatti sociali sono sottovalutati e adesso emergono anche episodi che rischiano di minare la fiducia dei cittadini”. Anche il leghista Santori non ha dubbi: “Andremo fino in fondo su questa vicenda, e in tutte le sedi istituzionali: i romani meritano verità, trasparenza e rispetto".

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