Sigfrido Ranucci, per la Rai, non tornerà a condurre Report e, soprattutto, l’azienda non farà passi indietro sulla scelta dei due conduttori designati per sostituirlo: Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. Intanto, Ranucci che sembra intenzionato a non accettare nemmeno una delle proposte avanzate dalla Rai come ricollocamento dopo l’uscita da Report, in un’intervista rilasciata a La7, alla domanda se esclude un ingresso in politica ha risposto: “Io non escludo niente”. Una risposta pressoché scontata, soprattutto all’alba dell’inizio della campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo anno.
La possibilità che possa essere candidato non è bassa, ma probabilmente in questo momento, anche come linea di principio, non è la sua priorità. I suoi avvocati hanno rigettato le accuse di “opacità” e possibili “interferenze” della Rai, alla quale hanno dato 7 giorni di tempo per spiegare il “nesso causale” con l’uscita da Report, riservandosi “ogni azione anche d’urgenza diretta ad ottenere la cessazione del provvedimento”. Restano comunque sul tavolo, da parte della Rai, la gestione dell’ufficio di corrispondenza da Il Cairo, la vicedirezione ad personam al Tg3 con delega agli Speciali e ai Podcast e quella a RaiNews24 con delega alle inchieste. A Ranucci sono stati dati 30 giorni per decidere.
Nel frattempo la Rai lavorerà sulla protesta della redazione, la quale ha già annunciato una manifestazione se non verranno accettate le loro richieste, alla quale seguiranno le dimissioni di massa. Al centro ci sono soprattutto Piervincenzi e Presutti, che per ora non commentano la reazione scomposta di Ranucci e quella della redazione. Su di loro la Rai ha deciso di puntare per rilanciare il programma a partire da novembre e la prossima settimana Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento, incontrerà i giornalisti di Report per capire quali siano i margini per far rientrare la protesta, tenendo i conduttori come punti fermi della trattativa. La Rai è convinta di risolvere la questione trovando un compromesso, anche perché Corsini ha già in parte accettato la proposta della redazione, che voleva una gestione corale con una conduzione a quattro.
La proposta di nominare come capo autori Bernardo Iovene e Giulio Valesini è già stata avanzata, anche se al momento rifiutata, e nella rosa dei conduttori interni suggeriti è stata inserita Presutti (considerando che non c’erano proposte femminili) ed è stato aggiunto Piervincenzi, che non è esterno visto che stava già lavorando a un’inchiesta per Ranucci. Il Corriere della sera, inoltre, fa notare che la minaccia dei giornalisti di lasciare in massa Report è debole: possono contare su contratti superiori alla media di mercato che, soprattutto, sono stati già firmati e che, quindi, in caso di uscita li questo vorrebbe dire pagare una penale non indifferente.
