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Pass e incontri in Rai. In onda TeleLavitola. Anche la Boccia super fonte di Report

Almeno due volte, nel 2019 e 2021, il faccendiere negli studi di via Teulada. Frequenti gli incontri con la imprenditrice campana. Freccero: "Sono esterrefatto"

Pass e incontri in Rai. In onda TeleLavitola. Anche la Boccia super fonte di Report
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C’è chi ama chiamare la Rai «Tele Meloni», ma forse sarebbe giunto il momento di ribattezzarla «Tele Lavitola» in onore di Valter, l’uomo accusato di tentata strage per l’attentato subito da Sigfrido Ranucci. Nonostante il capo d’accusa che al momento la Procura di Roma ha ipotizzato nei suoi confronti, Mr Report sembra proprio non prendere le distanze. Anzi, ha a più riprese rivendicato il profondo legame tra loro sostenendo che è impossibile che Lavitola volesse fargli del male, quasi a sminuire il delicato lavoro che i magistrati capitolini e i carabinieri stanno svolgendo.

Il motivo di tanto afflato non è dato saperlo: si tratta solo dell’ipotesi di scendere in politica che il faccendiere stava architettando per l’amico? O anche delle informazioni utili al conduttore per confezionare le puntate?

Secondo quanto rivela una fonte a Il Giornale, non solo la loro frequentazione contava circa due incontri settimanali (a volta anche tre), ma Lavitola sarebbe stato negli studi della tv di Stato sia nel 2019 che nel 2021: entrava come ospite del produttore esecutivo del programma, era lui che concretamente gli faceva avere il pass e poi Lavitola andava da Ranucci.

E questo non stupisce se pensiamo che il faccendiere avrebbe contribuito, tra le altre, alla puntata in cui si è affrontato il tema della grazia concessa a Nicole Minetti da parte del presidente della Repubblica.

Non era l’unico, però, che aveva accesso ai suoi uffici: un altro nome caldo è quello di Maria Rosaria Boccia (foto), anche lei fonte di Mr Report. Solitamente si vedevano in un bar in Piazza Indipendenza, vicino alla Stazione Termini, cercando di restare lontano da occhi indiscreti.

Ma c’è una data che può essere cerchiata in rosso sul calendario della pompeiana, ed è peraltro molto recente: il 4 giugno scorso, infatti, l’imprenditrice originaria della provincia di Napoli, varcava la porta dell'ufficio di Ranucci e l’incontro sarebbe durato due ore. Di cosa hanno chiacchierato Boccia e Ranucci? Fonti accreditate rivelano a Il Giornale che si sarebbe trattato di un colloquio finalizzato alla stesura di un libro, nonché altri retroscena ritenuti «inediti» dai Palazzi. La stessa Boccia che torna al centro della scena dopo i messaggi tra lei e il conduttore, depositati agli atti di un’altra inchiesta della Procura di Roma, in cui si faceva riferimento a una presunta «lobby gay di destra». Occasione in cui Ranucci aveva descritto questa rete come un «giro gay pericolosissimo», facendo i nomi di diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dell’informazione.

Ma la Boccia ha ancora diversi procedimenti a suo carico (coinvolte le procure di Roma, Napoli e Pisa) e in tre casi già a processo: il 6 ottobre comincia il principale, in cui è accusata di stalking aggravato, lesioni private, truffa ai danni dello Stato e diffamazione.

Un giro, quello di Ranucci, che ha attirato l’attenzione dell’ex dirigente Rai Carlo Freccero: «Sono veramente esterrefatto. Se Lavitola è massone e ha rapporti con i poteri “forti” ma diviene l’agenda del programma di inchiesta sul potere, significa che anche l’opposizione è gestita dal potere», ha detto a Dagospia.

Non si tratta di un’azienda qualunque, ma della televisione pubblica, in cui sembrerebbe che due assidue frequentazioni del conduttore, che lui avrebbe visto all’interno degli studi, non hanno certamente un passato che si può definire limpido.

Essendo stato Ranucci il primo che da sempre ha chiesto chiarimenti anche

solo per un’occasionale fotografia, sembra però non applicare il medesimo e rigoroso metodo su se stesso, minimizzando e tentando di normalizzare uno scenario che di normale non ha nulla.
Ma di paranormale ha quasi tutto.

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