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Le parole del ministro

Piantedosi: "L'obiettivo è 10mila rimpatri. Remigrazione? Non ho capito cosa vuol dire rispetto a quello che già si fa"

Il ministro dell'Interno: "Il tema dei rimpatri non va affrontato con formule semplicistiche"

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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ospite d'onore della serata di ieri del Forum in Masseria, ha indicato le priorità per questa coda di legislatura. E ha rivendicato i risultati.

Il capo di dicastero ha sottolineato come l'obiettivo sia arrivare a 10mila rimpatri. “In questo quadriennio abbiamo accresciuto il numero dei rimpatri in modo tale che io ho dato mandato ai miei uffici, e coltivo il sogno, di giungere quest’anno tra forzosi e volontari assistiti al superamento della soglia simbolo dei 10.000 rimpatri, che non è mai avvenuto in Italia. Abbiamo un numero crescente del 20-30% all’anno”, ha fatto presente il ministro.

Poi la critica alla campagna sulla "remigration", cavallo di battaglia di Futuro nazionale e del generale Roberto Vannacci. "Non ho capito cosa vuol dire rispetto a quello che si fa", ha continuato. E se la questione dei rimpatri non va affrontata con "formule semplicistiche", la stima sui 500mila migranti irregolari presenti sul suolo nazionale è considerata errata. "Non è un numero corrispondete al reale", ha sottolineato il ministro.

Infine, un retroscena sui possibili ricorsi sul nuovo regolamento Ue, sempre a tema rimpatri. Piantedosi ha detto alla premier Giorgia Meloni di attendersi dei ricorsi.

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