Un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana, la maggioranza vota a favore e la sinistra si mette di traverso. Succede a Poggio a Caiano, in provincia di Prato, dove il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per sollecitare il governo a valutare l’apertura di un Cpr sul territorio regionale. Una proposta che ha incassato il voto contrario dell’opposizione, provocando la dura reazione di Diletta Bresci, vicesindaco ed esponente della Lega, che accusa la minoranza di anteporre le battaglie ideologiche alla sicurezza dei cittadini.
“La maggioranza del Consiglio comunale di Poggio a Caiano ha approvato l’Ordine del giorno per sollecitare il Governo a valutare l’istituzione di un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) in Toscana, regione attualmente priva di questa struttura”, spiega la Bresci. Una richiesta che parte da una questione soprattutto operativa: la necessità di rendere più efficienti le procedure di rimpatrio e ridurre il carico di lavoro sulle forze dell’ordine. “L’assenza di un CPR comporta il trasferimento delle persone trattenute in altre regioni, con un maggiore impiego di personale e mezzi delle Forze dell’ordine e costi aggiuntivi”, sottolinea il vicesindaco, secondo cui una struttura regionale permetterebbe di recuperare risorse da destinare al controllo del territorio.
Ma è soprattutto il comportamento dell’opposizione a finire nel mirino dell’esponente leghista. “Non mi stupisce la posizione della minoranza in Consiglio, che ha votato contro l’Odg”, attacca la Bresci, denunciando quella che considera una contraddizione politica: “Si pretende di individuare soluzioni ai problemi del territorio, ma quando arriva il momento di sostenerle, si preferisce votare contro, appellandosi a patetiche scuse colme di retorica”.
Parole che fotografano lo scontro politico attorno alla gestione dell’immigrazione irregolare. Per la Bresci, il voto contrario rappresenta l’ennesima dimostrazione di una chiusura pregiudiziale della sinistra nei confronti delle politiche di rimpatrio. “È il copione di una Sinistra che continua a opporsi agli strumenti utili a contrastare concretamente l’immigrazione irregolare, ricorrendo a obiezioni ideologiche che non offrono risposte a chi chiede maggiore sicurezza e legalità”, rincara la dose.
Il vicesindaco insiste quindi sulla necessità di affrontare il fenomeno attraverso interventi concreti. “L’immigrazione irregolare va contrastata con serietà, determinazione e nel rispetto della Legge”, evidenzia, prima di aggiungere che “la sicurezza dei cittadini e il lavoro delle Forze dell’ordine non possono essere ostaggio di pregiudizi ideologici o battaglie di partito”. E non manca un’ulteriore stoccata agli avversari politici: “Per noi la legalità si difende con atti concreti. Siamo dalla parte dei cittadini, della sicurezza e del rispetto delle regole tutte cose nei confronti delle quali invece, a quanto pare, la Sinistra è allergica”.
Sostenuta in Consiglio comunale anche dai consiglieri Matteo Bonfanti e Alessandro Mancini, la proposta passa ora dal piano locale a quello istituzionale: l’ordine del giorno rappresenta infatti una sollecitazione al governo, al quale spetta valutare l’eventuale istituzione di un Cpr in Toscana. La Bresci, intanto, rivendica senza esitazioni la scelta della maggioranza: “Io, come esponente della Lega, sono fiera di stare dalla parte giusta ed è per questo che sono orgogliosa di aver ribadito questa necessità in Consiglio comunale, assieme ai colleghi consiglieri Matteo Bonfanti e Alessandro Mancini”.
