Si prospetta un nuovo reato per colpire le organizzazioni che pianificano aggressioni alle forze dell’ordine e atti di devastazione. Ecco quale è l’obiettivo della proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia ieri alla Camera dei deputati. Si cerca velocizzare soprattutto dopo gli ultimi eventi della scorsa settimana di Bologna, dove un 42enne è morto durante un fermo di polizia e il corteo cittadino serale si è trasformato in una guerriglia urbana, e del weekend quando dei gruppi No Tav hanno lanciato bombe carta e distrutto dei cantieri in Val di Susa per centinaia di danni e la rassegnazione dei residenti. Alla presentazione
hanno partecipato i capigruppo Galeazzo Bignami e Lucio Malan, i vicepresidenti Augusta Montaruli e Raffaele Speranzon, del responsabile dell’Organizzazione Giovanni Donzelli, il responsabile del Programma Francesco Filini e la responsabile del Dipartimento Immigrazione Sara Kelany.
Il testo introduce il reato di associazione per delinquere finalizzata alla devastazione e all’aggressione delle forze dell’ordine, con l’intento di colpire anche chi promuove, organizza o sostiene gruppi strutturati che avrebbero come scopo quello di compiere azioni violente contro lo Stato. Secondo Galeazzo Bignami, «non dovrebbe esserci bisogno di una legge per affermare un principio che considera evidente,
ma i ripetuti episodi di violenza ai danni delle forze dell’ordine renderebbero necessario un intervento normativo». Sulla stessa linea anche Francesco Filini: «la nuova fattispecie si affiancherebbe ai reati già previsti dal Codice penale, come la violenza, la minaccia e la resistenza a pubblico ufficiale, offrendo alla magistratura uno strumento ulteriore per contrastare questi fenomeni», ha spiegato. Si introduce anche un’aggravante per chi utilizza dispositivi elettronici per ostacolare le comunicazioni delle forze di polizia. FrN
