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Quella strana autocensura di “Report” per proteggere Lavitola

L’ex senatore De Gregorio denunciò la possibile estorsione ai danni di Berlusconi. Silenzio

Mediatrade, le Fiamme gialle non trovano la lettera tra De Gregorio e il console

Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola, inviato di punta di Report, hanno mai cestinato segnalazioni ed esposti arrivati in redazione contro Valter Lavitola? La storia che il Giornale è in grado di ricostruire parte da lontano. Nel 2019, il faccendiere, amico del volto di Rai3, avanza una richiesta di mediazione legale nei confronti dell’allora leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lavitola era uscito dal carcere di Secondigliano nel 2016 e avrebbe chiesto al Cavaliere una liquidazione di svariati milioni sulla base di un assunto (quanto mai fantasioso): Berlusconi poteva considerarsi l’editore di «fatto» de L’Avanti, quindi Lavitola, da ex direttore responsabile, avrebbe avuto diritto a un assegno di liquidazione per l’incarico. Cosa c’entrano Report, Ranucci e Mottola in quello che sembra un contenzioso tra Berlusconi e Lavitola? Qui entra in campo un secondo personaggio, Sergio De Gregorio, (foto) ex senatore Italia dei Valori e Pdl, che al Giornale aggiunge ulteriori elementi e conferme alla storia. De Gregorio, coinvolto insieme a Lavitola in alcune vicende processuali ai tempi dei governi Berlusconi, aveva interrotto ogni tipo di rapporto con Lavitola. Nel 2019 (a metà luglio) De Gregorio accetta l’invito a pranzo da parte di Lavitola al famoso ristorante romano Cefalù. L’incontro qui, grazie al racconto di De Gregorio, si arricchisce di dettagli. «Mangiamo uno spaghetto ai ricci». «Un dettaglio mi colpisce, il tavolo è piazzato sotto una telecamera» racconta De Gregorio. Lavitola avrebbe esposto all’ex senatore il piano-richiesta a Berlusconi per farsi pagare la liquidazione. De Gregorio saluta e se ne va. Preoccupato dal progetto di Lavitola, teme di finire, per colpa di quella chiacchierata sotto la telecamera, in nuovi guai giudiziari. Quella richiesta di buonuscita potrebbe configurare un tentativo di estorsione. Ecco, allora, che De Gregorio si consulta col suo avvocato (Carlo Fabbozzo) e si presenta il 29 agosto 2019 in Procura a Roma per consegnare un esposto su tutta la vicenda. Prendendo le distanze dal progetto di Lavitola. Poi entra in gioco Report. Il 4 maggio 2021 De Gregorio invia a Mottola, tramite Linkedin, l’esposto e racconta tutta la storia. Parte la trattativa per costruire un servizio. Gli atti vengono inviati alla redazione in via Teulada a Roma. Né Ranucci né Mottola avrebbero però mai preso in considerazione la segnalazione-denuncia di De Gregorio contro Lavitola. Report si ferma? Dettaglio importante: Ranucci e Lavitola si conoscono dal 2019.

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