L’imam di Padova Ali Scek Nur (foto)è un personaggio tutto da scoprire. A riportarlo al centro della scena è stata l’ultima infuocata polemica con il sindaco di Cadoneghe, colpevole, secondo l’imam, di non aver concesso la cittadinanza a una donna marocchina residente in Italia da 15 anni. Al momento del solenne giuramento, la donna avrebbe fatto scena muta, dimostrando di non conoscere la lingua italiana. Da lì, una gragnola di attacchi e insulti. Oggi, il leader della Lega Matteo Salvini sarà a Cadoneghe per un incontro col il sindaco Marco Schiesaro.
Ma l’imam non è nuovo a certe uscite. Kufi in testa e occhiali a specchio sul volto, Scek Nur ha 76 anni, medico citopatologo di origine somala, é esponente di spicco della numerosa comunità islamica padovana. Approdato in Italia nel lontano 1972, di recente si è fatto conoscere dal grande pubblico grazie alle numerose apparizioni televisive e radiofoniche, prima fra tutte a La Zanzara, dove, con gergo colorito, ne ha sparate di tutti i colori. Davanti ai microfoni di Giuseppe Cruciani si è infatti cimentato in accesi confronti, non risparmiando giornalisti quali David Parenzo, Mario Giordano e Daniele Capezzone. Ma è sui temi dell’attualità che negli anni il suo repertorio s’è fatto sempre più variopinto, spaziando dai rapporti sessuali alla poligamia, dagli omosessuali a temi quali la cittadinanza. In poche parole, ha affrontato tutto l’armamentario di questioni sulle quali la religione islamica si misura, talvolta prendendone le distanze, talvolta rivendicandone i precetti. Sulla poligamia, per esempio, ha affermato: «Sono in Italia e quindi di mogli posso averne una sola, ma se fossi a Mogadiscio probabilmente ne sposerei tre o quattro». E sulle unioni tra persone dello stesso sesso: «Il matrimonio tra uomo e uomo è un abominio. La storia di Sodoma e Gomorra lo dimostra.
Erano dei depravati». Ma non finisce qui.
Già nel 2015 aveva preso di mira proprio Salvini, sostenendo che, qualora fosse diventato premier, in Italia sarebbe arrivato l’Isis. La Lega si era subito compattata attorno al proprio leader, chiedendo l’espulsione di Scek Nur. Quest’ultimo, come riportato da Il Mattino, aveva poi dichiarato: «I pensieri di Salvini vanno ad attecchire nelle menti deboli, tra gli spacciatori.
Farò di tutto per bloccarlo». Mica male per essere un imam, punto di riferimento per una comunità di circa 20mila fedeli.
