«Ha ragione il sindaco Lo Russo a dire oggi “scegliamo da che parte stare”, visto che fino ad oggi ha flirtato con i centri sociali e Askatasuna. Ora decida di stare dalla parte della Costituzione ed entro una settimana assegni l’immobile a realtà serie, ad associazioni del territorio specchiate e non conniventi con gli estremisti della sua maggioranza e della sua parte politica. Faccia il sindaco di tutti e non di una parte sola! Altrimenti il ministro Piantedosi ci ascolti, ci ascolti la maggioranza di Governo: in mancanza di una risposta istituzionale da parte del Comune, si proceda al sequestro dell’immobile. Ancora una volta i “poverini” di Askatasuna hanno inferto una ferita a un corteo democratico, in questo caso a una festa come quella del Lavoro, che dovrebbe unire e non dividere, che dovrebbe rispettare la Polizia che anche oggi lavora per garantire la sicurezza della nostra città. Non sono ammessi tentennamenti. Non sono accettate risposte provocatorie. Passano i mesi e il sindaco dimostra che la sua maggioranza ha l’encefalogramma piatto quando si tratta di far rispettare ai propri compagni quella Costituzione che brandisce solo contro gli avversari. Di fatto, per scopi elettorali, continua a far “okkupare” l’immobile, anche dopo la liberazione da parte del Governo: una vergogna. Caliamo un velo pietoso sull’utilizzo di questo argomento, la Carta fondamentale, da parte del sindaco in tema di lavoro. Torino è in declino non per caso, ma per politiche compiacenti e per l’assenza di una visione industriale in trent’anni di amministrazione. Per una volta si faccia autocritica e ci si sieda attorno a un tavolo per il bene di Torino e per il futuro dei torinesi.
La nostra solidarietà va ancora una volta agli agenti, donne e uomini che con il loro lavoro quotidiano garantiscono la nostra sicurezza, aggrediti con violenza anche in questo 1° maggio. Forza, siamo con voi». Ad affermarlo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia Torino.