In scena la rissa farsa tra renziani e bersaniani

Rottamatori e rottamati fanno comunella per spartirsi le poltrone

In scena la rissa farsa tra renziani e bersaniani

Quando ieri pomeriggio all'improvviso vi siete ritrovati sui vostri monitor, sui vostri computer, sui vostri telefonini, sui vostri iPad le immagini che vi arrivavano in diretta dalla comica assemblea nazionale che il Pd ha convocato a Roma per eleggere il grande erede dello smacchiatore di giaguari le scene che vi siete ritrovati di fronte erano simili a quelle che potreste facilmente rintracciare in un documentario del National Geographic sulla bellezza dei fossili e sulle meraviglie costituite dai resti dei vecchi dinosauri. Al contrario però dei documentari del National Geographic le immagini che avete ricevuto sui vostri schermi arrivavano in diretta e raffiguravano una sorta di piccolo e straordinario sortilegio di cui si sono resi protagonisti i vecchi e nuovi vertici del Pd: la resurrezione dei dinosauri, il ritorno alla vita dei fossili.

Nonostante infatti tutte le buone intenzioni sbandierate ai cronisti nei rocamboleschi giorni che hanno preceduto la convocazione dell'assemblea del Pd la scelta del successore di Bersani ha rivelato in modo plastico l'incredibile situazione vissuta dal primo partito italiano, dove una formidabile classe dirigente che ha portato il Pd a schiantarsi contro un palo invece che farsi da parte e fare ciao ciao con la manina dal finestrino ha deciso non solo di restare salda alla guida del veicolo ma anche di voler avere l'ultima parola sulla strada da seguire per procedere il cammino e probabilmente schiantarsi contro un altro palo. Fuor di metafora, qualunque sia il segretario-fantoccio scelto ieri alla Fiera di Roma, nel Partito democratico i veri comandanti sono e saranno i tanti capi corrente che nelle ultime settimane hanno guidato l'assalto alla diligenza dei posti di governo e di sottogoverno, e che da oggi in poi manovreranno come un burattino il nuovo sfortunato leader del Pd. L'elemento surreale e comico di questa fase di finta transizione politica è che nel grande calderone democratico i vecchi e famosi rottamati si sono alleati con i nuovi e presunti rottamatori per spartirsi tutte le poltrone, dividersi gli incarichi, manovrare il Cencelli, impossessarsi del partito e regalando lo stesso tipo di sensazione che offrirebbe la scena di un dinosauro che si allea con un cacciatore di dinosauri, o peggio con un meteorite.

Senza dubbio, però, in questo marasma, le scene più gustose sono quelle che ci hanno gentilmente regalato i renziani e i bersaniani. I primi, che hanno sempre negato di essere una corrente, lavorano da giorni per vedere assegnata alla loro corrente i principali luoghi di comando del partito (l'organizzazione, il dipartimento economico, gli enti locali) stando però bene attenti a non sporcarsi le mani e prendere direttamente la guida del partito, per carità. I secondi, invece, sono protagonisti di un'altra scena esilarante. I bersaniani puri, quelli fedeli, gli eroici, i giapponesi del tortello magico, dopo aver passato mesi e mesi a combattere il correntismo esasperato del Pd – vergogna vergogna! – hanno ora deciso di riunirsi in una corrente, creando a loro volta lo stesso effetto del bue che dopo aver dato per mesi del cornuto all'asino si fa prestare le corna dall'asino. I bersaniani impuri, invece, quelli cioè che hanno cavalcato il bersanismo come fosse un taxi, oggi sono lì che, sul modello della meravigliosa Alessandra Moretti, fischiettano allegramente, trallalero trallalà, rinnegando di essere stati bersaniani, sparlottando dell'ex segretario alle spalle dell'ex segretario, dicendo dietro le quinte delle trasmissioni televisive peste e corna dell'ex chef del tortello magico e provando a stare lì come gli equilibristi per rivendersi a questa o a quell'altra corrente e aver garantito un tozzo di pane e un posticino al sole. Tutto molto bello. Tutto molto appassionante. Tutto molto divertente.

Ieri il Pd ha eletto un segretario un po' fantoccio e un po' burattino e tutti saranno contenti. Chissà però quando nel Pd si accorgeranno che la resurrezione dei fossili e la strana alleanza tra rottamatori e rottamati aiuterà ad avere qualche posto a tavola ma avrà anche l'effetto di rottamare il Pd. E questa volta se il meteorite arriverà sul malconcio Pd difficilmente ci saranno dinosauri che potranno salvarsi. Né quelli vecchi e neanche quelli nuovi.

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