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Salvini rassicura: “Con i governatori tutto bene. Saremo tutti insieme a Pontida”

Matteo Salvini ha parlato a tutto tondo a conclusione dell’evento romano “A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027″

L’incontro con i governatori? “Tutto bene”. A dirlo è Matteo Salvini nel corso del suo discorso conclusivo dell’evento dal titolo “A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027” che si è tenuto a Roma alle Officine Farneto.

Con i governatori della Lega ‘’abbiamo concordato su alcuni temi da portare avanti e ci siamo dati appuntamento tutti insieme sul palco di Pontida il 20 settembre, alla faccia di alcuni uccelli del malaugurio’’, ha detto a proposito del vertice che si è tenuto questo pomeriggio con i governatori del Nord: Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, il lombardo Attilio Fontana e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia. Secondo quanto fatto trapelare dalla Lega, l’incontro si è svolto “in un clima di assoluta collaborazione il vertice ha rappresentato l’occasione per confrontarsi sulla roadmap della Lega in vista dei prossimi mesi e delle imminenti scadenze elettorali”. Ma non solo. “È stata inoltre condivisa la volontà di avviare già nei prossimi giorni un lavoro finalizzato alla definizione di un manifesto programmatico, capace di raccogliere idee, priorità e proposte della Lega in vista delle future sfide”. Salvini, davanti alla platea di militanti romani, ha detto: “Non vedo l’ora di condividere le mie responsabilità quotidiane con chi porta il nome della Lega nei comuni, nelle province, nelle regioni facendo il segretario del partito”.

“Vorremmo” che la prossima legge di Bilancio sia “fondata sulla crescita, sulle opere pubbliche e su coloro che non sono stati ancora sufficientemente sostenuti e accompagnati nella loro vita economica, sociale e familiare. Sono le famose persone appartenenti al ceto medio. Nelle scorse leggi di Bilancio abbiamo aiutato coloro che avevano più bisogno, ora bisogna alzare l’asticella. Bisogna fare un ulteriore passo in avanti per evitare che a fruire delle decine di bonus e aiuti siano sempre i solito noti che raramente sono cittadini italiani in difficoltà, perché se il parametro rimane solo quello dell’Isee...Noi come Lega in legge di Bilancio proporremo un tetto ai bonus pubblici, perché ormai ci sono i professionisti della ricerca dei bonus pubblici che hanno più convenienza a collezionare bonus che non a cercarsi un lavoro”. Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo SALVINI, a chiusura dell’evento della Lega “A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027”. E ancora: “Ho ancora cinque camicie verdi nel mio armadio a Milano e quando qualcuno non sapeva ancora di essere al mondo abbiamo fatto più di una battaglia”, ha detto a chi gli chiedeva della “fronda nordista”.

Salvini, poi, ha parlato delle prossime misure finanziarie dicendosi favorevole a estendere le accise mobili fino a settembre e che “la richiesta della Lega, che sono sicuro che verrà accolta, è che vengano incluse nello sconto carburanti anche tutte le partite IVA”. Sulle pensioni, invece, ha commentato:“Le ‘durissime’ reazioni della Cgil e della Fornero mi dicono che siamo sulla strada giusta. Noi vogliamo andare a sanare questo vulnus, riconoscendo a tutti coloro che al 64esimo anno vorranno andare in pensione, recuperando i contributi versati”, la possibilità di “farlo in anticipo rispetto ai 67 anni previsti dalla sciagurata legge Fornero”. Il vicepremier, poi, ha aggiunto: “C’è un minimo costo per questo intervento triennale che riguarda decine di migliaia di persone. Il sottosegretario Durigon lo ha stimato in circa 1,5 mld. Guarda caso, il contributo che noi generosamente chiederemo alle grandi banche italiane va a coprire proprio il diritto alla pensione di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori”. Secondo ha, dunque, precisato: “Non ho mai parlato di extra profitto, non esiste l’extra profitto: al massimo parlo di profitto extra, cioè glielo metto dopo, non prima”. Poi ha lanciato un messaggio a Forza Italia: “Quindi ha ragione Tajani. Non vogliamo tagliare gli extra profitti, vogliamo un contributo su profitti da decine di miliardi di euro i cui unici protagonisti sono i contribuenti italiani”. Salvini non ha dubbi: “Il combinato disposto di uno scostamento di bilancio e di un contributo delle banche fa quasi tutta la prossima legge di bilancio, copre il tema energia, il tema aumento di stipendi, il tema pensioni, il tema opere pubbliche. Quindi, volendo, con solo quelle due voci si copre sostanzialmente se non tutta, quasi tutta la prossima legge di bilancio”. Il leader della Lega ha ribadito il suo fermo no a un aumento delle tasse definendo “demenziale” la proposta di Schlein e Conte di introdurre la “patrimoniale sui risparmi e sulla casa degli italiani”. La vera sfida, però, è l’aumento del potere d’acquisto dei salari: “Dal mio punto di vista, - ha detto - la risposta è che occorre un importante, coraggioso, impegnativo scostamento di bilancio per mettere nel camino dell’economia oggi quello che altrimenti toglieremo domani, pagando casse, integrazioni e licenziamenti a decine di migliaia di persone se le imprese non ce la fanno ad assumere”.

Poi il vicepremier ha affrontato il tema della sicurezza: “Oggi - ha spiegato - ci sono 6.800 militari nelle strade italiane, ma ci sono 61 capoluoghi ancora scoperti. Arrivare a 10mila militari costerebbe 109 milioni di euro che sono tre giorni di utili della più grande banca italiana”.

Sulla politica estera ha tuonato: “Non ci sono novità positive sul fronte ucraino. Stiamo finanziando un paese aggredito, in termini economici, umanitari, sanitari e militari, e con una parte di questi aiuti l’aggredito bombarda il paese aggressore col risultato che aumenta il carburante in tutto il mondo... “.

La sua posizione sulla legge elettorale è chiara: “ L’attuale testo a noi va bene. Garantisce governabilità, reintroduce le preferenze: è un’ottima legge elettorale”. Non è mancato un velato accenno a Roberto Vannacci: “Qualche aspirante leader politico in questa calda estate ha detto che vorrebbe rimettere in discussione l’aborto. Guardiamo avanti, non guardiamo indietro”. E uno anche a chi lo ha seguito: “Tutti quelli che sono usciti dalla Lega non hanno fatto un dispetto al partito: sono loro che hanno perso una famiglia”. Infine, sulla vittoria dell’Afd ribadisce: “Le elezioni contano o no? Perché se contano solo quando vince la sinistra ci avvisassero”.

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