Senato, ghigliottina sul ddl contro il voto di scambio: è bagarre M5S

L'applicazione della "ghigliottina" scatena le proteste dei grillini al grido di "fuori la mafia dallo Stato!"

Senato, ghigliottina sul ddl contro il voto di scambio: è bagarre M5S

La "ghigliottina" torna in Parlamento e con essa, puntuale, arriva il consueto strascico di polemiche. È accaduto questa mattina al Senato, dove nel corso della discussione sul ddl contro il voto di scambio il vicepresidente dell'Aula Roberto Calderoli ha annunciato la decisione di far decadere tutti gli emendamenti con lo stesso procedimento che aveva suscitato una bufera quando venne impiegato a Montecitorio da Laura Boldrini.

A contestare la decisione della presidenza di Palazzo Madama sono, anche questa volta, i Cinque Stelle. Protestando contro la scelta di passare direttamente alla votazione del testo, il capogruppo grillino Santangelo ha gridato "Voi non vi meritate il titolo di onorevole. Uno tsunami vi spazzerà. Vi accompagneremo fuori uno a uno, anche alla luce della vostra età avanzata. Andrete tutti a casa". Il M5S ha inscenato una bagarre - si è sfiorata più volte la rissa - e ha chiesto la ripetizione del voto.

Tra i più accesi anche Michele Giarrusso: "Vergogna, noi difendiamo lo Stato, non vogliamo sfasciare - spiega l'onorevole stellato - È questa norma che sfascia lo Stato, perché consente a poco prezzo di attaccare la libertà di voto dei cittadini. Fuori la mafia dallo Stato! Avete cercato in tutti i modi di togliere la libertà di voto. Volete consentire alle mafie di comprare, anche con le intimidazioni, il voto dei cittadini. Noi ve lo impediremo. Vergognatevi!" I senatori grillini hanno inoltre intonato il coro "fuori la mafia dallo Stato!"

Parole che hanno raccolto il biasimo di Calderoli, che ha chiesto "rispetto reciproco" per tutti i componenti dell'Assemblea. Anche i senatori di Ncd, in una nota, hanno espresso "sconcerto" per l'ostruzionismo sul ddl contro il voto di scambio politico-mafioso.

La richiesta di adottare la cosiddetta "ghigliottina" è arrivata sui banchi della presidenza su richiesta di senatori sia della maggioranza che dell'opposizione, tra cui diversi onorevoli Pd: "vogliamo che il testo venga approvato entro le Europee", ha spiegato in Senato il capogruppo Luigi Zanda.

Poco prima di pranzo la seduta è stata sospesa. Il senatore D'Anna di Gal, accusato dai grillini di fare "squadrismo fascista", si è rivolto ai colleghi stellati con il saluto romano, scatenando ulteriori polemiche. Con l'applicazione della ghigliottina, però, il voto definitivo sul ddl potrebbe arrivare già oggi.

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