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Sul fine vita FdI ora porta Bertolaso in Consiglio

FdI ha aperto un nuovo fronte sul fine vita, altro argomento di scontro in questi anni e interrogherà Bertolaso in Consiglio dopo il primo caso di suicidio assistito gestito dal servizio sanitario regionale lombardo

Dall'estate le visite si prenotano in posta

L’ennesimo duello in giunta tra FdI e Guido Bertolaso (nella foto) questa volta s’è risolto con una stretta di mano. Dopo le tensioni degli ultimi giorni, legate alle nomine sanitarie, sembra tornato il sereno tra i meloniani e l’assessore al Welfare. Almeno per il momento. Sul piatto diverse portate, a partire dal ruolo di dg del Niguarda al posto di Alberto Zoli che ha raggiunto i limiti di pensionamento e che Bertolaso vorrebbe affidare all’attuale dg del Welfare Mario Melazzini. Al suo posto, l’assessore vorrebbe indicare Maria Grazia Colombo, dg Asst Fatabenefratelli Sacco, apprezzata anche per i lavori fatti all’ospedale con il Pnrr. Bertolaso ne aveva parlato apertamente anche a inizio agosto, illustrando i suoi desiderata. FdI, che non ha gradito la fuga in avanti, ne fa una questione soprattutto di «metodo», lamentando scarsa condivisione. Sempre i meloniani vorrebbero rimandare il discorso a dicembre, quando andranno in scadenza diversi manager delle Ats e Asst. Bertolaso e non è la prima volta che accade, aveva anche minacciato le dimissioni in caso di mancato via libera alle nomine. Ieri si sono riuniti i capodelegazione e si è convenuto di congelare per il momento il dibattito, abbassare i toni e rasserenare gli animi. Alcune situazioni saranno affrontate con più calma e già la prossima settimana potrebbe esserci una nuova riunione. Intanto però FdI ha aperto un nuovo fronte sul fine vita, altro argomento di scontro in questi anni e interrogherà Bertolaso in Consiglio dopo il primo caso di suicidio assistito gestito dal servizio sanitario regionale lombardo, su cui è stato anche presentato un esposto alla Procura di Busto Arsizio dall’associazione Viva la Vita Italia Odv-Ets. Il Pd, invece, porterà al Pirellone la stessa legge sul fine vita votata in Veneto: «È stata approvata in una Regione governata dalla destra - ha ricordato il capogruppo dem Pierfrancesco Majorino - La riproponiamo qui e ci auguriamo che si superino gli steccati e si possa dialogare costruttivamente».

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