INTRECCI

Stefania Nascimbeni

Fin dall'antichità il simbolo dell'estate e della prosperità è la spiga di grano. Un intreccio dorato, elegante e fiero, come nessun altro in natura. Nella mitologia classica era associata alla divinità greca dei cereali e delle messi, la dea Demetra, che era appunto rappresentata con la fronte cinta da una corona di spighe del colore del sole. La dea Demetra era anche l'iniziatrice di alcuni riti minori, collegati alle evoluzioni degli astri e al susseguirsi delle stagioni, e portava in dono la fertilità. Nella tradizione contadina, fin dalla notte dei tempi, le donne in età da famiglia usavano decorarsi il capo e acconciarlo ispirandosi alla spiga di grano, per alcune era un vero e proprio portafortuna di richiamo alla maternità. In ogni cultura, in ogni secolo, in ogni luogo conosciuto della terra le trecce non sono mai passate di moda, fino ad arrivare ai giorni nostri, nelle varianti più creative ed esuberanti, talvolta fin troppo articolate.

Ma quanti tipi di trecce esistono? Ci sono le classiche doppie olandesi che partono dalla cima della testa e scendono fin dove arrivano le lunghezze. Sono moto versatili e attualissime, si abbinano a una mise fresca e sbarazzina, per esempio un kaftano e un'infradito, come a un red carpet. Basta portarle con un po' di spirito! Madonna le ha reinterpretate nella versione rock, Rihanna le ha rese afro-pop, triplicandole e qualche volta quadruplicandole a cascata lungo la schiena. Sono davvero pratiche, anzi, perfette per l'attività sportiva, non a caso si chiamano anche boxer braids. Le abbiamo viste spesso indosso a Elisbetta Canalis, durante gli allenamenti in palestra, nelle sue igstories. C'è poi la treccia singola, o laterale, che può essere considerata come una versione basic dell'olandese, con la quale è stata recentemente immortalata la cantante britannica Cheryl Cole al Festival di Cannes; e la mezza treccia inserita alla Daenerys Targaryen, ancora più sofisticata. Grande ritorno, invece, per le incontenibili treccine alla Bo Derek, che si stanno insinuando sempre più prepotentemente sulle spiagge di tutto il mondo e pare piacciano molto alle celebrities hollywoodiane: Charlize Theron se ne è fatta mezza testa, giusto per inserire qualche inserto qua e là. A spina di pesce, a corona, stile corda da marinaio... alcune sono vere e proprie opere d'arte, altro che acconciature; e non c'è Clio tutorial che tenga, per una riuscita d'effetto l'unica è affidarsi a un hair stylist.

Il tempo di preparazione per un intreccio non troppo elaborato varia dai 15 a 45 minuti, in media, anche se alla fine tutto dipende dalla difficoltà e dall'intenzione. E dalla lunghezza dei capelli. Sioux, vichinghe, regine, ma com'è possibile che stiano bene a tutte (o quasi), giovani, mature, col capello lungo, oppure corto? Lo chiediamo all'esperto di look, il make up artist delle star Pablo Ardizzone. «Fanno un certo effetto lifting, ecco perché donano un bel viso alla maggior parte delle donne, inoltre conferiscono un aspetto vezzoso-elegante e pratico insieme, soprattutto d'estate quando è facile sembrare spettinati». Quando è il dettaglio a fare lo stile. Ma non solo, a volte enfatizzarlo è il modo ideale per sdrammatizzare e risultare ancora più glamour. Gli intrecci di stile, le sovrapposizioni di tessuti e le lavorazioni macramè con quel sapore vintage-classico che rendono il look libero e selvaggio, molto hippy, sono la chicca delle collezioni primavera-estate 2019. Ed ecco che un bikini all'uncinetto, un'espadrillas color corda, una borsa a rete col dettaglio sfrangiato e una sfilza di braccialetti Cruciani coloratissimi e divertenti possono diventare la naturale evoluzione di un look d'ispirazione boxer braids.

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