L’allarme Perfino il democratico Merlo ammette: «La gente non è disposta a finanziare tali faziosità»

«Nella Rai degli opposti estremismi e delle reciproche faziosità, il regolare pagamento del canone è sempre più a rischio». L’ammissione arriva proprio dalle file dell’opposizione, e precisamente da Giorgio Merlo del Partito democratico, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai.
Proprio così: «Se il servizio pubblico si riduce ad uno scontro tra fazioni opposte, trionfa una Rai militante ma sfuma e si riduce la qualità e la stessa imparzialità dell’informazione», spiega Merlo. Ovvie le conseguenze che dovrebbe tirare la dirigenza della televisione di Stato, secondo il deputato democratico (e in passato giornalista proprio della Rai in Piemonte): «Se non si vuole uno “sciopero” del canone e la conseguente caduta verticale dei conti della Rai va invertita subito la rotta. Non attraverso la convocazione dei vertici Rai da parte del governo. Senza censure e senza curiose e ridicole interferenze politiche e governative, i vertici Rai devono però battere un colpo». E devono farlo in fretta perché, conclude Merlo, «la posta in gioco è molto alta. Non si può essere semplici spettatori o, peggio ancora, adeguarsi alle reciproche faziosità».

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