Cultura e Spettacoli

Lacrime e applausi per Barney: storia di un romantico frustrato

Il film di Richard J. Lewis, tratto dal libro di Mordecai Richler, lascia Venezia fredda: abbandona l'irriverenza di Mordecai Richler e racconta la storia di "un brutto bastardo". Un viaggio scandito da tre matrimoni e dalla misteriosa e prematura morte di Boogie

Lacrime e applausi per Barney: 
storia di un romantico frustrato

Venezia - Il libro ha contagiato, scandalizzato e lasciato senza parole un'intera generazione. Ora il film - accolto oggi a Venezia con pochi applausi e qualche lacrima - si appresta a dividere i critici e a lasciare un segno anche nella storia del cinema. D'altra parte La versione di Barney non può passare inosservato. Un film che sembra dimenticare l'irriverenza e l'odio del politically correct propri di Mordecai Richler, autore del best seller omonimo e alter ego (reale) di Barney Panosfki, per incarnare tutta la tragicità di questo eroe romantico e frustrato. 

Stregati da Barney In una Mostra del cinema tacciata dai giornali non aver stupito ma di esser stata scarna di bellezza, ci voleva proprio un film come La versione di Barney. In concorso a Venezia, la pellicola firmata da Richard J.Lewis racconta la storia di Barney Panosfki (Paul Giamatti) e del suo viaggio attraverso quattro decadi, due continenti il Canada e l’Italia, e le sue tre mogli, in realtà ne amerà per sempre solo una Miriam (Rosamund Pike) e il rapporto col padre, un incontenibile Dustin Hoffman. Il regista ha spiegato la genesi del film che fin dall’inizio lo ha spaventato proprio perché tratto da un romanzo che ha sedotto milioni di persone e che è costato dieci anni di lavorazione. "Inizialmente la sceneggiatura doveva essere scritta da Richler che è riuscito a preparare una prima bozza prima di ammalarsi e lasciarci. Ho pensato che mi avesse tirato un brutto scherzo. E' stato difficile trovare qualcuno che potesse calarsi nel ritmo del libro, tre scrittori ci hanno provato ma non ci sono riusciti. Dopo un certo numero di anni abbiamo trovato Michael Konyves che ha trovato il linguaggio cinematografico giusto".

Quel romantico frustrato di Barney Per l’attore protagonista Paul Giamatti, Barney "è un romantico frustrato, la tensione che sta alla base del libro rende Barney dolce ma anche un brutto bastardo". E' lui a raccontare la versione (la sua versione) dei fatti dopo che un poliziotto rivela in un libro il diretto coinvolgimento di Barney nell’assassinio dell'amico di sempre Boogie. Da quel momento inizia il ricordo del produttore televisivo ebreo/canadese. Un viaggio nei meandri della memoria, colpita dal morbo di Alzheimer, attraverso cui i ricordi si fanno sempre più confusi. Barney rievoca i suoi tre matrimoni, con la rossa e infedele Clara (Rachelle Lefevre), che sposa a Roma, con la ricca e noiosa Mrs. P., che sposa a Montreal, ma proprio durante le nozze conosce Miriam, la donna della sua vita con la quale avrà due figli (nel libro sono tre).

Ma le sorprese non finiscono qui.

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