Alireza Roodsari, imprenditore iraniano, è stato condannato a 4 anni di carcere per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della sua ex, l'avvocata Solange Marchignoli. Una sentenza che arriva dopo anni di botte, minacce e umiliazioni, culminati nel luglio 2025 a Dubai con un pugno che le ha fratturato la mascella. La donna allora aveva perso i sensi, si era risvegliata in ospedale e aveva dovuto subire un lungo ricovero con diverse operazioni anche in Italia. L'ultima immagine che ricorda prima di svenire è lui che le mostra il pugno e le dice: "Lo vuoi?". Poi, da bravo aguzzino, ha provato a farle credere che fosse caduta da sola. Gli accertamenti medici hanno smontato la bugia. Durante l'ultima udienza Roodsari aveva reso dichiarazioni spontanee: "Non l'ho mai aggredita, lei è caduta, non sono un criminale". Ha aggiunto che "le donne sono come fiori". Nessuna ammissione, nessuna richiesta di scusa. Zero rispetto fino alla fine. Solange Marchignoli, che non è entrata in aula, ha commentato con dolore e lucidità: "Porto in viso i segni della sua violenza. Speravo chiedesse almeno scusa. Sarebbe bastato". Ha parlato di "grande sconfitta": quella dell'amore, del rispetto, della verità. Ferite che non si vedono solo sul volto, ma che l'hanno cambiata per sempre.
La pm Alessia Menegazzo aveva chiesto 3 anni e mezzo, ricostruendo un'"allarmante escalation di violenza" iniziata nell'estate 2022. Numerose querele presentate e poi ritirate dalla vittima, segno classico della vulnerabilità e della paura. Solo l'ultima denuncia dell'agosto 2025 ha fatto scattare l'arresto: prima domiciliari, poi carcere.