Sono la colonna sonora della nostra vita. Ad alcune leghiamo passaggi indelebili: il primo bacio, quell'estate indimenticabile, la nascita del vero amore o di un figlio. Ad altre affidiamo la quotidianità delle attese nel traffico, o della casa da rassettare. In un modo o nell'altro, non ci lasciano mai.
Sono le canzoni. Gemme di musica raccolta nello spazio di pochi minuti e destinate a marchiare per sempre i nostri ricordi e il nostro cuore. Cose piccole, dunque, ma importanti. Per celebrarle come si deve è stato costruito uno spettacolo e lo si è affidato a chi, in Italia, è con ogni probabilità il massimo esperto del genere. Cioè Paolo Limiti, un passato da autore e un presente da formidabile divulgatore: prima in tv, ora in teatro. Al Nuovo, per essere precisi, domenica 25 alle ore 16, nell'ultima data del tour molto particolare di Canzone. Amore mio.
«Tour particolare perché circoscritto a qualche teatro lombardo - spiega Limiti -. Anche altre piazze italiane avevano chiesto di ospitarci, ma abbiamo preferito aspettare e testare lo show in Lombardia, prima andare altrove. Cosa che abbiamo in programma di fare. E comunque, non solo lo spettacolo era da testare, ma anche il sottoscritto».
Intendiamoci: non è che Limiti si metta d'un colpo a recitare. Anzi, lui stesso ammette che sarà quello di sempre, cioè il narratore di tutto ciò che sta intorno a una canzone. «Solo che in tv hai una risposta mediata, e capisci il giorno dopo come sei andato - precisa -, mentre in teatro la reazione del pubblico arriva subito. Allora bisogna prepararsi bene».
In scaletta ci sono venticinque brani, selezionati seguendo una doppia strada: privilegiare la vocalità dei cinque interpreti, e raccontare i temi dell'evoluzione musicale dei grandi successi. «Non c'è una voce uguale all'altra, e ciò è indispensabile per garantire la massima varietà possibile - dice Limiti -. Quanto al resto, mi piace dire che la reazione più constatata è questa: sentendo il titolo, nessuno ricorda che brano sia; poi parte la musica, e tutti lì a dire "Ah, ma è questa!"».
Le voci impegnate nella carrellata sono quelle di Giovanna Nocetti, Stefania Cento, Adonà, Edoardo Agnelli e Alessandra Ferrari. Tra i brani, chicche come Ne me quitte pas riscritta da Gino Paoli, Preghiera, Io sì, Vola colomba e un medley di brani tagliati dalla censura.
Limiti, appuntamento al Nuovo con le canzoni della nostra vita
Sul palco Giovanna Nocetti, Stefania Cento, Adonà, Edoardo Agnelli e Alessandra Ferrari impegnati alla riscoperta dei grandi classici
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