"Dopo Sala, anche la Lega attacca Milano Libera. Non c'è da sorprendersi: Matteo Salvini ha contribuito a costruire la Milano di oggi, vista la costante convergenza tra Sala e Fontana sui principali dossier cittadini. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Evidentemente Milano Libera fa paura". Il cofondatore del Museo Leonardo3 e candidato sindaco Massimiliano Lisa con l'ex pm coordinatrice delle inchieste sull'urbanistica Tiziana Siciliano, per la lista "Milano libera" si bea dei commenti piccati ricevuti dal sindaco Beppe Sala e sia dal leader del Carroccio Matteo Salvini.
Se Sala, infatti, aveva detto "evidentemente c'è una parte della Procura che fa politica e credo che la candidatura della Siciliano sia una dimostrazione di ciò" riferendosi all'ex pm, ieri Salvini bollava come "incredibile, impensabile e inaccettabile che qualcuno che lavorava sul fronte della Procura adesso si tolga la maglietta da pm e si metta quella da politico".
"Davvero surreale è che oggi Salvini abbia il coraggio di proporsi come candidato sindaco - replica Lisa -. Per guidare Milano servono competenza e risultati: due cose che non sembrano aver mai trovato posto nel suo guardaroba politico, dove la maglia della competenza è sempre rimasta appesa.
Il nervosismo del leader leghista arriva all'indomani del successo dei gazebo organizzati da Milano Libera nel fine settimana tra Piazza XXIV Maggio e il mercato di viale Papiniano, dove centinaia di cittadini si sono fermati per confrontarsi con i volontari della lista civica e aderire al progetto", aggiunge Lisa. "Milano vuole cambiare e per farlo ha bisogno di una classe dirigente nuova, credibile e libera dalle vecchie logiche di partito".