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L'Infiorata di Spello tra fede e arte: un borgo ricco di storia

Spello è un borgo celebre per la sua Infiorata che si svolge durante il Corpus Domini: il territorio ha una storia interessante e una ricca tradizione culinaria

L'Infiorata di Spello tra fede e arte: un borgo ricco di storia

Spello, in provincia di Perugia, è un “fiorente” borgo dal quale si può scorgere la linea sinuosa del monte Subasio. Il termine “fiorente” è evocativo: non si parla di economia ma di bellezza e di tradizioni popolari. L’attenzione verso la flora in questo paese di poco più di 8.000 anime è infatti storica e immensa, tanto che Spello viene pensato e chiamato comunemente “il borgo dei fiori”. Strade e piazze sono suggestivamente invase dalle piante, tutte ben curate, perfette e naturalmente profumatissime.

I fiori di Spello

L'Infiorata di Spello

A Spello esiste una manifestazione annuale che prende il nome di Finestre, balconi e vicoli fioriti e che si svolge solitamente in estate. Si tratta di un evento promosso dalla locale Pro Loco e consiste in un concorso in cui vengono giudicate le aree domestiche all’aperto che offrono la flora più suggestiva. Naturalmente vengono prese in esame su diversi punti di vista: dal modo in cui piante e fiori riescono a esprimersi con una determinata struttura architettonica alla floridezza, l’originalità e i colori delle composizioni.

Si tratta tuttavia di un evento che affonda le sue radici in una tradizione ben più antica, ossia le Infiorate di Spello che vengono realizzate ed esposte nel giorno del Corpus Domini, che si svolge due settimane dopo la Pentecoste (e quindi ogni anno la data cambia in base a quando viene la Pasqua).

Le Infiorate vengono preparate e sistemate per le strade del centro storico lungo il percorso all'interno del quale si snoderà la processione: in pratica rappresentano una sorta di omaggio a Gesù Cristo. Non si sa quando sia iniziata questa usanza, ma sicuramente risale a molti secoli fa, dato che la prima attestazione scritta di essa si ha nel XVII secolo.

L’usanza consiste nella realizzazione di veri e propri quadri interamente composti da fiori freschi o precedentemente essiccati, attraverso un complesso processo di progettazione. Si esegue prima il disegno per terra, per poi passare alla composizione vera e propria: solitamente i temi sono quelli legati alla fede cristiana ma non mancano neppure gli argomenti sociali ritratti con i fiori. I “disegni” floreali sono effettuati bidimensionalmente, ma vengono pensati come tridimensionali attraverso delle tecniche prospettiche di grande impatto visivo.

Storia di Spello

Spello

Spello nacque, fondata dagli Umbri, nell’epoca dell’Impero Romano, tanto da diventarne una delle città più prestigiose. Con l’avvento dei barbari molte cose cambiarono e quindi il dominio cadde prima in mano ai franchi e poi ai longobardi per poi passare al papato, diventare per un periodo libero comune e poi essere feudo della famiglia Baglioni.

Questa storia ha portato Spello a edificare nei secoli diversi beni architettonici di grande valore culturale: dalle mura con le varie porte di epoca romana, fino alle diverse chiese romaniche e rinascimentali. All’interno delle chiese sono conservati tra l’altro pregevolissimi dipinti, tra cui la Madonna in trono e santi del Pinturicchio, che si trova nella chiesa di Sant’Andrea.

Tradizione culinaria

Tartufi

Altrettanto interessante è la tradizione dei piatti tipici di Spello: sono presenti varie ricette a base di tartufo, un ingrediente che è possibile trovare in loco e la ricerca stessa, in prima persona, attraverso l’aiuto di cani addestrati appositamente, è piena di fascino e di magia.

Altre ricette tipiche sono il carpaccio di Chianina o la torta al testo, che è una crescia farcita con salumi locali. Il nome viene dal piano di cottura in laterizio, che i romani chiamavano appunto “testum”: qui veniva realizzata da tempo immemore una focaccia non lievitata. La torta al testo è quindi un piatto salato, uno snack molto antico che può essere preparato o con farina di mais o con farina di frumento. Altri ingredienti sono acqua, sale e bicarbonato: manca naturalmente il lievito, che conferisce al piatto il tipico aspetto piatto ma ricco di gusto e soprattutto sano.

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