Franco Crosiglia
«Sono stanco, andiamo a casa». Detto fatto. Neanche il tempo di capire cosa stava succedendo che il sindaco di Rapallo, Armando Capurro, si era già eclissato ponendo fine al consiglio comunale in corso martedì sera. Con i consiglieri ancora seduti in attesa di discutere lultimo punto allordine del giorno. Un argomento importante: la costruzione di una autorimessa e di un centro polifunzionale e sportivo in via Don Minzoni, nei pressi del Castello di Rapallo. E poi cerano le interrogazioni dei consiglieri, alcune delle quali particolarmente «scottanti». Quella di Riccardo Cecconi per esempio: il consigliere di Rifondazione comunista chiedeva lumi sulla concessione gratuita di Villa Porticciolo a una società privata, la Noodlescafè Sas, per lorganizzazione di spettacoli: lopposizione parla di partita poco trasparente, ma il sindaco se ne tira fuori: «La questione riguarda solo i dirigenti che fanno il loro lavoro».
Il giorno dopo la «fuga» dal consiglio comunale, Capurro la mette così: «Non penso ci sia una legge che ci costringe a stare in consiglio tutto il giorno. Era mezzanotte e mezza e stavamo discutendo da oltre 5 ore. E poi cè una norma che vieta la seduta dopo luna di notte». Lopposizione non ci sta: «Una farsa, un atteggiamento arrogante per impedire la discussione pubblica su questioni delicate», e ricorrerà al Prefetto per denunciare lillegittimità del comportamento del sindaco e di tutta la giunta. Sarebbe la seconda volta in due mesi: già lo scorso luglio il Prefetto era stato interpellato per la mancata convocazione di un consiglio comunale straordinario, previsto dalla legge su richiesta di almeno 4 consiglieri. «Erano ben 8 le firme raccolte: Forza Italia, Rifondazione, gruppo misto e lista civica Il Gabbiano - racconta lex sindaco di due mandati Roberto Bagnasco -. Daltra parte largomento era fondamentale: il Puc (Piano urbanistico comunale, ndr), il documento politico e programmatico più importante per unamministrazione, con il quale si decide se e dove costruire, e sui giornali erano apparse indiscrezioni molto preoccupanti».
Proprio la mancata convocazione del consiglio straordinario martedì ha scaldato gli animi. Fino al provvidenziale colpo di sonno del sindaco.
Lite in aula, Capurro se ne va: «Ho sonno»
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