Dal lotto della zitella alla Coppa Davis

Dal lotto della zitella alla Coppa Davis

Cinque minuti di raccoglimento per i sei militari italiani uccisi in un attentato a Kabul hanno aperto drammaticamente la cerimonia di sorteggio ufficiale dei giocatori impegnati nei primi due singoli nella sfida fra Italia e Svizzera della Coppa Davis. Con una mezz'ora di ritardo sulla tabella di marcia, ieri mattina a Palazzo San Giorgio, sede dell'autorità Portuale di Genova, sono stati estratti da un'ampolla di cristallo i nomi di Andrea Seppi che giocherà oggi contro lo svizzero Stanislas Wawrinka e dell'italiano Simone Bolelli che sfiderà il numero uno del tennis mondiale Roger Federer, che ieri ha ricevuto la vista di un tifoso d’eccezione, Alex del Piero. L'appuntamento è allo stadio Beppe Croce di Valletta Cambiaso alle 12. Domani invece per l'incontro di doppio scenderanno in campo il ligure Fabio Fognini e Potito Starace contro gli svizzeri Federer e Wawrinka (ore 13). Cambio di avversari per gli ultimi due incontri di domenica (ore 12) dedicati ai singoli: il campione Federer incontrerà Andrea Seppi, mentre l'attuale numero 20 ranking Atp: Stanislas Wawrinka incontrerà l'italiano Simone Bonelli.
Grande attesa dunque per la squadra azzurra, che sfiderà a partire da questa mattina, la Svizzera di Federer (sconfitto, lunedì scorso dall'argentino Juan Martin Del Potro nella finale Us Open) e Wawrinka nei quarti di finale, validi per i playoff del World Group 2010. «Battere la squadra elvetica è certamente cosa complicata - ha dichiarato il capitano della squadra italiana Corrado Barazzutti -. Ma l'impegno è totale». Il fatto comunque di aver una squadra ricostruita è un grande risultato raggiunto dallo stesso capitano, che irritato da un giornalista, si arrabbia e abbandona la splendida sala dove si stava svolgendo la conferenza stampa degli azzurri. La stessa sala, dove anticamente si tenevano le estrazioni del lotto. Perché è dalle antiche urne della sala delle «Compere» di Palazzo San Giorgio, che nacque il «Gioco del Seminario», l'antenato del gioco del Lotto. Il cosiddetto Seminario, veniva utilizzato infatti nel XVI secolo per la semestrale elezione di nuovi cinque membri del Serenissimo Collegio della Repubblica: i centoventi nomi dei cittadini proposti, poi ridotti a novanta, venivano imbussolati in un'urna dalla quale ne venivano estratti cinque, e i candidati andavano a sostituire i membri uscenti del Serenissimo Collegio. Per l'esattezza il «Gioco del Seminario» risale al 1576, quando il patrizio genovese Benedetto Gentile ebbe l'idea di scrivere, su un biglietto, accanto al nome del candidato, un numero da associare ai nomi degli eleggibili alla carica di membri del Collegio della Repubblica. A questi numeri erano abbinate delle scommesse e coloro che le vincevano, dopo aver pagato la quota spettante, avevano diritto ad un premio. L'elenco dei candidati era reso pubblico mediante stampa di bollettini, in cui venivano indicate anche le diverse possibilità di giocate: dal singolo estratto al terno. E non finisce qui. Perché, dopo qualche anno il gioco si trasformò nel «Lotto della Zitella»: invece che ai senatori, i numeri venivano abbinati al nome di ragazze povere e nubili, e i proventi della lotteria venivano distribuiti tra loro sotto forma di dote per il matrimonio. Negli altri stati italiani, invece, il gioco del lotto, considerato contrario all'etica, era ancora molto osteggiato. È nel XVII secolo che il Lotto approda nei paesi europei, grazie all'intraprendenza di imprenditori italiani, che approfittarono del momento per fare grandi guadagni. Un sistema dunque tanto semplice quanto efficace, liberamente ispirato dalla sorte.
Ed è la stessa sorte che ispira la «regina» del tennis italiano Lea Pericoli, che ironicamente ha dichiarato: «Sono la prima tifosa dell'Italia. Sono entusiasta ed emozionata per l'evento. Ma speriamo, che non vinca il migliore. Teniamo insomma incrociate le dita, affinché, che ciò non accada». «Ironia a parte, penso che la squadra italiana è una buonissima squadra, che già in passato ha dimostrato di sapere dare tutto quando scende in campo. Sono ragazzi che danno molto in Coppa Davis, grazie anche all'ottimo allenatore che li guida. Certamente il compito è arduo. Difficile pretendere, ma io sono sicura, comunque che qui a Genova vedremo un bellissimo tennis», ha concluso l'ex gloria del tennis.
Infine la Msc consegnerà due maglie autografate da tutti i campioni del tennis all'Unicef Liguria. Le maglie verranno messe all'asta e il ricavato verrà investito in un progetto triennale di scolarizzazione in 127 comunità brasiliane portato avanti dalla stessa Msc.

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