Lucentini sul grande schermo grazie a Emidio Greco

Iniziate a Tivoli le riprese di «Notizie dagli scavi» tratto da uno dei pochi romanzi firmati dallo scrittore romano senza la collaborazione di Fruttero. Nel cast Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini. Le musiche sono di Luis Bacalov

La cifra del lavoro di Emidio Greco, sceneggiatore e regista tra i più apprezzati dalla critica, è la sua attenzione al recupero di romanzi novecenteschi. Tra i suoi titoli si ricordano due lavori tratti da Sciascia («Una storia semplice» e «Il consiglio d'Egitto») e «L'invenzione di Morel» (dal romanzo fantascientifico di Adolfo Bioy Casares). Adesso torna dietro la macchina da presa per uno dei pochi romanzi firmati dal solo Franco Lucentini. Ieri, infatti, sono iniziate a Tivoli (nel contesto suggestivo della Villa di Adriano), le riprese di «Notizie degli scavi» interpretato da Ambra Angiolini, Giuseppe Battiston e Iaia Forte.
Ambientata senza alcuna forzatura ai nostri giorni, la storia conserva e attualizza quella carica di senso morale che trascende la contingenza e che è la vera grandezza del racconto. Il protagonista (Battiston), soprannominato ironicamente «il professore», è un cinquantenne dall'aspetto scialbo e insignificante, dall'espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un'attenzione spiazzata e imprevedibile che lo porta a distrarsi, inseguendo il filo di un pensiero spesso incongruo rispetto alle contingenze. È insieme servile e dignitoso, vile e orgoglioso. Conduce una vita grama di uomo tuttofare in una casa equivoca, a Roma. Ma un giorno, il grigiore della sua esistenza viene «macchiato» dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato era una della casa, e che ha tentato di suicidarsi per delusione d'amore. Il Professore si reca a trovarla più volte in ospedale e in un crescendo di attenzioni, di piccoli favori, di scambi di gesti semplici e gentili complicità, sembra che tra i due possa nascere un improbabile sentimento di simpatia. Ma un altro episodio inciderà ancora più profondamente nella coscienza del protagonista: la visita agli scavi della Villa di Adriano, a Tivoli. Visita che il Professore compie per occupare il tempo nell'attesa che le ragazze (e tra queste la Marchesa) - che ha accompagnato all'appuntamento fuori Roma - finiscano il loro lavoro con i clienti. Saranno i reperti archeologici, i resti architettonici e i ruderi meravigliosi della Villa di Adriano a risvegliarlo alla coscienza, in uno scambio e un intreccio di significati con la mediocrità della sua vita.
Il film si avvale anche delle musiche di Luis Bacalov

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