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Magistratura

I pm su Vannacci. “Luce sui militari tra gli iscritti di Fn”

La Procura militare apre un fascicolo dopo gli esposti del sindacato. Il ministro Crosetto: “È soltanto un accertamento”

Ironia Camelia Mihailescu, moglie del generale, con la vodka

Qualcuno prova a fermare il generale Roberto Vannacci. A colpire è la Procura militare, che ha avviato un’indagine. Sotto la lente degli inquirenti finiscono i rapporti tra uomini delle Forze armate e Futuro Nazionale. La Procura militare di Roma vuole verificare se alcuni militari ancora in servizio ricoprano incarichi all’interno della struttura politica fondata da Vannacci. Accertamenti preliminari partiti dopo un esposto del Sindacato dei Militari. La procura militare specifica che «non è stata aperta nessuna indagine su Vannacci» e il pericolo per la ricostituzione del partito fascista. Ieri, nel primo pomeriggio, erano state pubblicate notizie infondate in merito ad un’inchiesta su Futuro Nazionale e i suoi membri legati al fascismo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto disgustato da «questo modo di fare informazione» (la circolazione della falsa notizia su un’indagine per ricostituzione) e ha sottolineato come si tratti solo di un accertamento. Mentre si apre il fronte giudiziario, quello politico si muove nella direzione opposta. Vannacci non arretra e prova ad allargare il campo. La strategia è evidente: consolidare il proprio spazio a destra e, contemporaneamente, lasciare socchiusa la porta a Giorgia Meloni. Mentre il centrodestra gli sbatte la porta in faccia e alcuni big dicono da mesi «no» ad un’alleanza con Futuro Nazionale, lui non chiude. Anzi. A È sempre Cartabianca, su Rete4, ha definito Futuro Nazionale «naturale interlocutore» di un centrodestra «sbiadito». Poi schiaccia l’occhio alla premier. Meloni al Quirinale? «Perché no?». Le riconosce «carisma» e «notevoli capacità» e la immagina come «ottimo presidente della Repubblica». Sostenerla? «Una delle eventualità possibili». Tradotto dal vannaccese al politichese: nessuna intenzione di condannarsi all’isolamento. Lui non chiude, anzi apre ad un’ipotesi di alleanza. Nel frattempo combatte contro le presunte «ombre russe». «Mamma li russi», ironizza contro il Financial Times. Anche la moglie Camelia Mihailescu replica: copricapo in stile russo, vodka in mano e brindisi social agli amici russi. Ieri sul tema delle influenze russe è intervenuta anche la Lega, distinguendo le «minacce esterne», una «legittima preoccupazione», dall’«ossessione per i russi in ogni campo, da quello sportivo a quello culturale, fino a quelle delle preannunciate influenze sul voto degli italiani». Nell’entourage, intanto, raccontano che Vannacci non gradirebbe essere chiamato «ex generale». «Un generale è per sempre», spiegano i suoi. Il 5 settembre Vannacci sarà a Cernobbio, nel salotto dell’establishment italiano, insieme a ministri e leader. Curioso destino per chi combatte le élite: essere invitato dalle élite.

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