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Magistratura

In Procura la Stanza di ascolto per donne e bimbi

Un luogo dove denunciare le violenze. “Così si prevengono i femminicidi”

Letizia Mannella
La Procuratrice Letizia Mannella alla Conferenza stampa in procura per arresti di poliziotti della polizia penitenziaria a seguito di presunti abusi violenze e torture all’interno del carcere minorile Beccaria - Cronaca - Milano, Italia - Lunedì, 22 Aprile 2024 (foto Stefano Porta / LaPresse) Press conference at the prosecutor's office for arrests of penitentiary police officers following alleged abuse, violence and torture inside the Beccaria juvenile prison - News - Milano, Italy - Monday, April 22, 2024 (photo Stefano Porta / LaPresse)

Al quarto piano della Procura c’è una stanza speciale. Per volere preciso del procuratore Marcello Viola è intitolata a Francesca Laura Morvillo, magistrato, morta nella strage di Capaci con il marito Giovanni Falcone. Piccola e accogliente, è dedicata all’ascolto delle vittime di violenza di genere. Dentro ci sono piante e quadri, disegni di bimbi, un panda di peluche, macchinine, pennarelli e tante farfalle alle pareti.

Inaugurata tempo fa, la «Stanza tutta per sé» (la citazione è da Virginia Woolf) è stata descritta ieri, nello scopo e nello spirito, durante un convegno organizzato in sala Gualdoni dall’Ordine degli avvocati di Milano. Erano presenti, tra gli altri, il pm Letizia Mannella, che coordina il Dipartimento fasce deboli; Costanza Gargano, presidente Comitato pari opportunità dell’Ordine; Francesca Ricci e Monica Amari di Soroptimist International; Paola Cerullo di Adgi (Associazione donne giuriste) Milano; Antonio Finelli, coordinatore della commissione Codice rosso dell’Ordine. Soroptimist International, organizzazione mondiale che promuove il miglioramento della condizione delle donne, ha realizzato in Italia più di 300 stanze di ascolto. Nelle caserme dei carabinieri, nei commissariati di polizia, negli ospedali. Quella di Milano è la prima nei locali di una Procura.

«Questo luogo - ha spiegato Finelli - è dedicato all’ascolto, qui le vittime di violenza sono a proprio agio, quasi a casa». Così Gargano: «Se è vero che molte vittime non vogliono denunciare gli abusi, in questo modo si possono sentire protette». E Mannella: «Il nome della nostra Stanza è stato scelto dal procuratore Viola. La dedica è a un magistrato donna che si è impegnata per la tutela dei minori. Il nostro impegno morale è di ascoltare con attenzione le persone che qui si confidano. Di non deluderle. E ce n’è molto bisogno, se è vero che in un anno abbiamo raccolto 3.200 denunce di maltrattamenti». Aggiunge Cerullo: «Quello che sottolineo sempre è che quando c’è una condanna per omicidio, una donna non c’è più... La Stanza dell’ascolto e della denuncia è un luogo per prevenire i femminicidi». Precisa Soroptimist International: «Il progetto nasce anche per rispondere alle novità introdotte dalla legge del dicembre 2025 che ha inserito il reato di femminicidio nel Codice penale e ha rafforzato le misure di tutela per le vittime accelerando i tempi di intervento della magistratura e ampliando gli strumenti di protezione di questi casi».

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