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Magistratura

Quelle sciocchezze su mafia e appalti

Intanto l’ex magistrato Natoli in versione disco rotto, ieri, ha continuato a dire che di Mafia-appalti lui non si occupò, contraddetto da un giovane e stimato giudice

Codice degli appalti pubblici? Occasione per tutto il Paese

Giornata di spettacolari sciocchezze quella di ieri, roba da aprire un’inchiesta su mafiette e appalti. Il Foglio persiste nella linea delle famiglie palermitane Cerasa-Sottile-Fiandaca-Natoli (modus Fatto Quotidiano) e spingono un cronista a scrivere senza neppure conoscere le carte del Csm del luglio 1992, disponibili soltanto da quattro anni e rimaste inutilizzate persino nei processi per le stragi; il Foglio tratta le anomalie del «nido di vipere» del 1992 come estranee al movente, perché è chiaro, capire che cosa Borsellino stesse scoprendo (e gli nascosero) è una velleità da accademici: quanto ci manca Massimo Bordin, e quanto anche Giuliano Ferrara. Intanto l’ex magistrato Natoli in versione disco rotto, ieri, ha continuato a dire che di Mafia-appalti lui non si occupò, contraddetto da un giovane e stimato giudice (è di Siracusa, sarà questo) il quale a pagina 423 del suo decreto ha già messo la parola fine: «Il collegamento tra mafia appalti e il proc. 3589/1991 (di Natoli, ndr) non lo vide solo chi scelse di non vederlo». Natoli continua a non vederlo. Intanto dei pentastellati esperti (Pirondini e Ricciardi, musicista e regista) parlano di «killeraggio politico» e non capiscono che di «attività depistante» ha scritto un giudice, non la presidente dell’Antimafia; insistono sulla barzelletta che il governo vuole nascondere neofascisti e servizi deviati e ignorano che Caltanissetta su questo indaga ancora (p. 639 e nota 436 del Decreto) e poi però attenzione, è tornato l’esperto vero, Scarpinato: ieri ha detto che dieci persone potrebbero parlare e far cadere il governo (chi saranno? Dell’Utri? Frank tre dita? Pino Scarpuzzedda?) anche se sappiamo solo, per ora, che a parlare è stato lui, nel tentativo di depistare un’indagine. Altre puntate seguiranno, e conoscere la storia pare non sia necessario.