Marcegaglia: «Ridurre tutte le tasse, Quello delle tredicesime è soltanto uno spot»

Per aiutare le imprese e i lavoratori occorre una riduzione strutturale delle tasse, e non misure spot come la detassazione delle tredicesime. A Bergamo, per l’assemblea generale della Confindustria locale, il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, fa il punto della situazione economica, sui contratti e sui rapporti con le banche.
«La situazione non è ancora risolta. Abbiamo l’impressione di un lento e continuo miglioramento della congiuntura - spiega -: i dati di luglio sono un po’ migliorati, ma rispetto al luglio 2008 siamo al meno 20%. Continuiamo a crescere, ma il percorso è lungo e faticoso. Bisogna lavorare per la gestione della crisi - dice, a poche ore dall’incontro di Palazzo Chigi sulla Finanziaria - e chiediamo alla politica che ci concentri sul tema della ripresa e che abbandoni la logica della guerra per bande. In questi mesi - spiega - ci giochiamo la possibilità di creare posti di lavoro e benessere».
Una delle richieste fondamentali della Confindustria è la detassazione strutturale a favore delle imprese e del lavoro dipendente. «Ha molto più senso - dice Marcegaglia - rispetto al taglio fiscale sulle tredicesime», proposto dai commercianti e ribadito a Bergamo dal segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. In realtà, Bonanni chiede, oltre alla detassazione delle tredicesime, un abbattimento delle aliquote sui redditi da lavoro. Ma nell’immediato, l’urgenza è di continuare a sostenere la cassa integrazione in deroga. Anche la «numero uno» degli industriali sollecita il governo alla massima attenzione per gli ammortizzatori sociali, la decontribuzione, la detassazione dei salari di secondo livello. «Chiediamo - aggiunge - che vengano applicate le leggi già decise sul credito d’imposta sulla ricerca e sul credito agli investimenti al Sud». E rileva, inoltre, che «sono stati stanziati soldi, ma i cantieri non aprono, bloccati dai veti e dalla burocrazia».
L’assemblea di Bergamo è stata anche l’occasione per un «faccia a faccia» tra Marcegaglia, Bonanni e il vicepresidente della Confindustria, Alberto Bombassei, sulla questione dei contratti. Si è discusso degli alimentaristi, e soprattutto dei metalmeccanici. Marcegaglia auspica un accordo con tutti i sindacati, Cgil compresa: «Noi ce la mettiamo tutta - dice - ma ovviamente bisogna che la Cgil sia disponibile: mi pare tuttavia che qualche idea in proposito ci possa essere». Bonanni, invece, osserva «che al tavolo dei metalmeccanici c’è troppa rigidità, con un grumo politico-culturale che non permette di uscire da una cultura antagonista». Insomma, il leader cislino se la prende con la Fiom, che fa politica a scapito degli accordi contrattuali.

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