Il titolo non tragga in inganno: La felicità e basta non è una canzone in stile Albano e Romina. Ha un sound fresco e leggero, ma una tematica densa: il diritto alla felicità, per chiunque. A portare sul palco di Sanremo questo imperativo sono Maria Antonietta e Colombre, coppia artistica e nella vita, poco conosciuta al grande pubblico, con un percorso da outsider nel mondo della musica indipendente. La chiamata di Carlo Conti è arrivata a sorpresa, ma per loro è un passaggio importante di una lunga strada.
Marchigiani, i loro veri nomi sono Letizia Cesarini e Giovanni Imparato.
Letizia: "Ho scelto il nome d'arte di Maria Antonietta per il contrasto dell'immagine antipatica che si ha della sovrana francese e la reale regina che è stata". Giovanni invece ha optato per Colombre come il personaggio dei racconti di Dino Buzzati. "Nel nostro brano - spiega Maria Antonietta - lanciamo un semplice messaggio: la felicità in quanto essere umano ti spetta, viene prima di tutto, mentre nella nostra società viene intesa come un premio. E così passiamo il tempo a sentirci in colpa per non aver fatto abbastanza per meritarcela. Questa cappa è qualcosa di malato, di morboso: meno ansia di performare e più gioia".
Un auspicio che appare in contrasto con quello che è Sanremo, il palcoscenico della società dell'immagine e la punta massima della richiesta di performance... "Vero, è un mondo totalmente lontano da noi, però è nei contesti più difficili che ha più senso provare a piantare un seme, puoi cambiare poco ma poco è meglio di niente".
Una visione del mondo derivata da una forte dimensione spirituale, centrale nella vita e nella scrittura di Maria Antonietta, cresciuta con un padre disegnatore di icone, laureata in arte medievale e con studi di teologia. Il debutto a Sanremo con il brano La felicità e basta coincide con l'uscita di Luna di Miele, il primo album scritto a quattro mani dopo 15 anni di vita insieme e di percorso artistico distinto.
"Durante un trasloco abbiamo ritrovato un vecchio hard disk racconta Colombre . Dentro c'erano le bozze delle prime canzoni che avevamo scritto nella settimana in cui ci siamo conosciuti". Insomma, per loro due basta veramente la felicità...