Massimo Ranieri al Sistina per aiutare la lotta al linfoma

Il famoso cantante sarà protagonista, il 24 settembre, di una serata di musica e spettacolo per raccogliere fondi a favore dell'Ail e dunque della ricerca contro questi tumori del sangue.

Massimo Ranieri al centro di una serata di musica e spettacolo, tutta dedicata a raccogliere fondi per l'Ail, l'associazione contro le leucemie-linfomi e mieloma.
L'appuntamento per il Gran Galà il cui ricavato andrà interamente all'Ail è per giovedì 24 settembre, al Teatro Sistina e per il successo dell'iniziativa si invitano tutti.
D'altronde, gli ingredienti per ottenere una sala stracolma ci sono, visto che ha voluto prestarsi come polo d'attrazione uno dei nostri più famosi cantanti.
Perchè? «L'importante - ha spiegato lui- è dare un contributo alla ricerca. Anche se mi sento piccolo di fronte a queste persone che soffrono, so che il mio apporto non conta niente rispetto al loro dolore. Sarebbe bello che si potessero fare ogni giorno iniziative del genere per aiutare queste persone malate che si battono contro il dolore».
Ma Ranieri, in occasione della Giornata mondiale per la conoscenza del linfoma dall'Ail, ha raccontato anche un motivo più personale per il quale ha voluto sostenere questa associazione «attiva sul campo da 40 anni proprio come me».
Riferendosi al presidente dell'Ail, il professor Franco Mandelli che gli stava accanto, ha detto: «Tanti anni fa a mio fratello una diagnosi sbagliata prospettò non più di un anno di vita. Poi incontrai questo piccolo grande uomo che ci ridonò il sorriso, ed oggi ho accettato con entusiasmo di sostenere l'Ail. È in occasioni come queste che il successo può essere realmente condiviso, per aiutare chi è meno fortunato e ha bisogno; che la ricerca non si fermi mai».
Il linfoma è una patologia che nel mondo colpisce circa un milione di persone, con 200.000 morti l'anno. Si tratta di un tumore maligno che colpisce il sistema linfatico, la terza forma di neoplasia più diffusa.
In Italia circa 15-19 pazienti ogni 100.000 abitanti ne sono colpiti, per un totale di 16.000 nuovi casi ogni anno e 200.000 pazienti che convivono con la malattia.
Mandelli sottolinea l'importanza dell'informazione sulla malattia e dell'impulso alla ricerca per dare speranza a coloro che ne sono colpiti.
In questi anni sono stati fatti molti passi avanti e i linfomi sono oggi malattie curabili e sempre più spesso guaribili (le possibilità sono quasi raddoppiate ed i pazienti vivono più a lungo).
La lotta al linfoma va avanti su tre strade: la chemioterapia tradizionale, il trapianto di midollo osseo e i farmaci biologici, che colpendo in modo mirato solo le cellule tumorali,sono meno debilitanti per il paziente.
«Tra questi - afferma Maurizio Martelli, uno dei migliori ricercatori del Dipartimento di Ematologia dell'Università La Sapienza-, il rituximab ha dato i risultati migliori: questo farmaco riconosce un antigene di superficie presente sulle cellule del linfoma e si concentra su quello, uccidendo la cellula tumorale. È una sorta di "proiettile intelligente". Va ricordato però che il solo anticorpo non sostituisce la chemioterapia».
La ricerca ha compiuto tanti piccoli miracoli, ma deve andare avanti e ha bisogno di denaro. Ecco perchè quest'anno per contribuire alla raccolta fondi, l'Ail, con il sostegno di Roche, promuove il Gran Gala Spettacolo di Massimo Ranieri. Una serata davvero speciale, perchè l' incasso sarà interamente devoluto alla ricerca scientifica contro i linfomi.

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