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Maltempo, Tribunale sott’acqua e crolla il tetto dell’aula bunker

Le violente piogge hanno divelto il controsoffitto della sala blindata di via San Vittore. Allagato anche l’atrio del Palazzo di Giustizia. Crollo di alberi, sottopassi allagati. Esondato il Lambro

Crollo del controsoffitto dell’aula bunker del tribunale di Milano a San Vittore , Milano (Italy) September 10, 2026 (Photo LaPresse) Collapse of the suspended ceiling in the high-security courtroom at the Milan Court in San Vittore, Milan (Italy), 10 September 2026 (Photo: LaPresse)

Sono quasi duecento gli interventi che i Vigili del Fuoco hanno effettuato complessivamente nella nostra regione. Così se il territorio maggiormente interessato è il Bresciano, con 95 interventi, seguito da Cremona (21), a Milano non impressionano tanto il numero degli interventi (19), ma i danni causati. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi e rami pericolanti, danni causati dall’acqua e dissesti statici di edifici.

Le precipitazioni intense che si sono abbattute sulla città nella notte tra mercoledì e giovedì, infatti, hanno fatto straripare il Lambro, ma soprattutto fatto crollare calcinacci nell’aula bunker del carcere di San Vittore. Ieri mattina l’aula era totalmente inagibile tanto che è stato sospeso il processo Hydra sulla criminalità organizzata in Lombardia. L’udienza prevista per ieri mattina è saltata a causa del crollo del contro soffitto dell’aula bunker. Nel tribunale blindato di piazza Filangieri, che storicamente ospita i processi di mafia ma negli ultimi anni teatro dell’assoluzione di Silvio Berlusconi nel primo processo «Ruby ter» e del processo agli ultras di Milan e Inter per associazione a delinquere, i pannelli erano divelti e pezzi di soffitto erano crollati sopra i cavi elettrici e le attrezzature per la fono-registrazione. Un quadro che ha reso inagibile gli spazi e impossibile, per giudici, cancellieri, pm e avvocati, celebrare il secondo processo. L’udienza non è nemmeno cominciata ed è stata aggiornata al 16 settembre a Palazzo di Giustizia.

Così ha piovuto anche nell’atrio centrale, quello che si affaccia sulla nota scalinata del Palazzo di Giustizia. Ieri mattina all’apertura del Tribunale gli addetti ai lavori hanno constatato che il tetto che interessa la porzione dell’edificio di corso di Porta Vittoria, progettato dall’architetto Mario Piacentini e costruito tra il 1932 e il 1940, non ha retto alla pioggia battente. Nell’atrio che accoglie autorità e pubblico, ancora chiuso per via dei recenti lavori di ripristino proprio del tetto, è scesa una pioggerellina che ha allagato il pavimento.

Per quanto riguarda invece i danni nella città: è crollato un grosso albero in via Carpi, abbattutosi senza provocare ferimenti. Alcune auto sono rimaste bloccate in un sottopasso in viale Martesana a Vimodrone (Milano): c’è voluto l’intervento dei pompieri per aiutare le persone a bordo.

In 24 ore sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia al metro quadrato a nord di Milano tra Cinisello Balsamo e Monza: si sono alzati i livelli del Lambro, che è esondato brevemente e poi rientrato dopo avere allagato via Rilke e via Camaldoli, protette però dalle paratoie mobili e del Seveso. Al Parco Lambro durante l’esondazione è stata evacuata la Comunità Ceas. Il Seveso è arrivato vicino all’attivazione della vasca. Il livello dei fiumi resta alto e sotto osservazione per via di una nuova allerta maltempo diramata per la notte di giovedì. Per l’intero arco della giornata, infatti, il cielo su tutto il settentrione è stato coperto anche ieri con rovesci diffusi (specialmente nell’area centro-orientale), localmente anche intensi con grandine. In serata ui è verificata una graduale attenuazione dei fenomeni precipitativi a partire dalle regioni nord-occidentali.

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