Il sole è tornato a splendere su Cremona, ma la popolazione fa i conti con le ferite profonde lasciate dalla furia improvvisa del maltempo.
Sono stati sufficienti appena dieci minuti nel pomeriggio di ieri, venerdì 28 agosto, per trasformare le strade in un vero e proprio scenario di guerra. Una tromba d’aria accompagnata da una grandine devastante si è abbattuta sulla città, scatenando il caos e lasciando alle sue spalle una lunga scia di danni. I vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare un centinaio di interventi lampo, mentre la protezione civile è scesa subito in campo per liberare le strade dai detriti. Il bilancio sanitario parla di oltre quaranta feriti, fortunatamente nessuno in condizioni gravi.
Le attività di soccorso sono andate avanti per tutta la notte nel tentativo di non lasciare solo nessuno dei cittadini rimasti in difficoltà dopo il passaggio del maxi temporale, mentre da Cremona e provincia continuavano ad arrivare copiose le chiamate d’emergenza per allagamenti e tetti scoperchiati.
All’ospedale di Cremona, dove il personale medico e infermieristico si è messo a disposizione per fronteggiare la grande emergenza, sono finite ben 43 persone: “La maggior parte è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero” ha dichiarato il direttore del Pronto Soccorso Francesca Co’. “Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l’arrivo di oltre 40 persone e il sistema dell’emergenza-urgenza ha risposto con tempestività”, ha spiegato alla stampa il direttore generale dell’Asst di Cremona Ezio Belleri, il quale ha voluto esprimere tutto il proprio ringraziamento per lo straordinario sforzo profuso a “tutti gli operatori che si sono messi immediatamente a disposizione”.
Per fortuna, come anticipato, nessuno comunque si trova in gravi condizioni di salute né si sono resi necessari interventi d’urgenza da codice rosso: “Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani”, ha riferito il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona Enrico Storti.
Dopo una notte di soccorso e pronto intervento, Cremona si è svegliata oggi completamente devastata. La priorità, adesso, è cercare di ripristinare le strade e le strutture. Fra gli edifici che hanno riportato danni c’è anche il Duomo. La meravigliosa cattedrale è stata investita dalla tempesta e una delle torrette, per la precisione quella che si trova sulla controfacciata nord, ha riportato gravi danni: la copertura è crollata ed è finita in strada. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto. Danneggiato dalla grandine anche un vetro del grande rosone che si trova sulla facciata principale.
Per adesso le zone interessate sono state messe in sicurezza, poi si procederà con le con gli interventi di ripristino e riparazione. Stando a quanto riferito dalla Diocesi, la cattedrale rimane comunque aperta. Oltre al Duomo, almeno altre dieci chiese sarebbero state devastate dal maltempo. Problemi anche al Palazzo vescovile, dove sono stati danneggiati dei vetri. La zona che si trova sopra il voltone che unisce piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria e via Platina è stata temporaneamente chiusa. Danni anche al Palazzo Comunale, con la Torre Civica colpita alla parte superiore, con tanto di resti franati sulla piazza sottostante.
Alcune strade sono ancora bloccate da rami e sono stati numerosi gli alberi divelti dal forte vento e crollati sulla carreggiata. Impressionanti i detriti lasciati dal passaggio della tromba d’aria, che ha causato lo scoperchiamento di alcuni tetti, e ingenti danni si sono registrati anche alle auto rimaste all’esterno, investite dalla grandine: si parla almeno di 10mila veicoli distrutti.
“I danni sono pesanti e al momento non ancora quantificabili e ci sono diverse famiglie che hanno dovuto lasciare la loro abitazione. Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti”, ha scritto sui social il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che ha caricato sulla sua pagina anche le immagini dei danni, “noi siamo al lavoro, ci vorrà tempo, servirà pazienza, ma non ci fermiamo”.
In programma per la mattinata di oggi la riunione del Centro Operativo comunale della Protezione Civile, in seguito al quale, presumibilmente, sarà possibile effettuare una stima più precisa dei danni e degli interventi ancora da fare sul territorio. “Voglio ringraziare i tecnici del Comune e di AEM, gli agenti della Polizia Locale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione Civile e tutti quei cittadini che sono scesi in strada per dare una mano”, ha aggiunto il primo cittadino. “Questo fa la differenza. Un grazie sincero anche al personale sanitario dell’Asst che ha rafforzato i turni al Pronto Soccorso e in Radiologia per assistere i feriti, fortunatamente nessuno in gravi condizioni”, ha concluso Virgilio.
