Milano non ha dubbi: si accelera sui vigilantes

MilanoRonde, avanti tutta. Anche da Milano, che invece di frenare (come era sembrato nei giorni scorsi) ha chiesto al ministro dell’Interno Roberto Maroni di poter «salvare» e rimettere subito sulle strade i volontari che pattugliavano già la città col contributo del Comune. E che in attesa del regolamento sulle ronde, sono stati congelati dall’incarico. Detto fatto. Nel decreto attuativo che verrà presentato domani dal ministro della Lega ci sarà una clausola ad hoc: i Comuni potranno rinnovare le convenzioni già in atto. Non bisognerà quindi aspettare settembre, ma già dai primi giorni della prossima settimana i City Angels e i poliziotti in pensione torneranno a controllare le aree milanesi a rischio, parchi, stazioni, luoghi della movida, mezzanini della metropolitana. Col benestare del governo e il rimborso dell’amministrazione. «Ho concordato con il ministro che verrà inserita una norma per consentire alle città di mantenere i contratti in essere» riferisce soddisfatto il sindaco Letizia Moratti.
«I City Angels sono il miglior modello di volontariato per la sicurezza» aveva ribadito più volte il ministro Maroni. Eppure il Comune, che l’anno scorso ha selezionato con una gara pubblica le associazioni a cui affidare servizi di sicurezza sul territorio, si era ritrovato a sospendere anche le giacche rosse che da almeno sedici anni controllano la città. «Siamo stati sorpresi dalla grande severità della norma - aveva ammesso qualche giorno fa il vicesindaco Riccardo De Corato - ha fissato una serie di limiti, come quello dell’impossibilità di contribuire al servizio con aiuti pubblici, che ci hanno costretto a congelare convenzioni che a Milano erano già consolidate, come quelle con i City Angels». Da lunedì, lo stop sarebbe toccato anche ai poliziotti in pensione. Grazie alla clausola inserita in extremis da Maroni, resteranno a riposo solo un giorno o due, poi torneranno a tenere gli occhi aperti contro spaccio, violenze, prostituzione. Da settembre, potrebbero entrare in servizio anche i carabinieri in congedo, che hanno chiesto un incontro al Comune, mentre «certamente non avrà il via libera chiunque faccia attività politiche, su questo saremo severi ed è inutile che ci provino» garantisce De Corato.
Collegamento telefonico stretto ieri tra Milano e Roma. Maroni ha assicurato che nel decreto sarà presente un’altra proposta avanzata dal Comune in sede Anci: i volontari dovranno essere sottoposti a test psico-attitudinali, pena l’esclusione dal servizio. E il ministro dovrebbe accettare anche l’offerta di utilizzare la scuola del Corpo della polizia municipale di via Boeri per addestrare i «rondisti». I corsi di formazione sarebbero seguiti e coordinati dai vigili, «molto meglio che usare palestre o presunte scuole di arti marziali», fa presente De Corato.

Commenti