All'asta alloggi ereditati (e un locale in Galleria)

Ex avvocato lascia cinque spazi tra la Besana e Indipendenza. In vendita per 1,4 milioni

Chiara Campo

«Questa città mi ha dato tutto» aveva scritto nel suo testamento l'avvocato Rinaldo Spataro, calabrese d'origine ma nato e vissuto a Milano, annegato nel canale Muzza, nel lodigiano, il 28 giugno di un anno fa. Aveva 74 anni, niente moglie nè figli, ma un legame profondo con la città. Dal testamento trovato dalla sua ex segretaria si scoprì che aveva nominato il Comune di Milano erede universale, lasciando un patrimonio record di 5,6 milioni di euro tra conti corrente, titoli, obbligazioni e proprietà. L'unica condizione: reinvestire tutto il tesoretto in «opere di beneficenza e di assistenza ai bisognosi». E due giorni fa Palazzo Marino ha messo all'asta cinque immobili dell'eredità Spataro, utilizzerà il ricavato per acquistare nuovi spazi per i Servizi sociali o a ristrutturare quelli già in uso. Potrebbe avere una bella cifra a disposizione: la somma dei prezzi posti a base d'asta porta il conto già a 1,4 milioni di euro, la giunta Sala spera ovviamente che ci siano offerte maggiori per aggiudicarsi i beni. Le buste dovranno essere consegnate entro le ore 12 del prossimo 7 febbraio, il giorno seguente i plichi saranno aperti in seduta pubblica. Rinaldo Spataro ha lasciato al Comune il quadrilocale che utilizzava come studio, in via Visconti Venosta 2, circa 90 metri quadrati al quarto piano di un palazzo a canto metri dal tribunale e dalla Rotonda della Besana, il prezzo a base d'asta è di 443.940 euro. All'asta va l'appartamento di 119 metri quadrati (più cantina e posto auto) in cui viveva al civico 6 di corso Indipendenza, in questo caso la base d'asta si avvicina al mezzo milione di euro (496.964). Ma l'ex avvocato ha donato in eredità anche un box sotterraneo in viale Bligny 23 (si parte da 37mila euro), un negozio con cantina in via Melchiorre Gioia 112 (base d'asta 312.123 euro) che ad oggi risulta occupato senza titolo da una società commerciale, il Comune lo scorso 10 ottobre ha già intimato il rilascio dell'immobile, e infine un appartamento al secondo piano con cantina in via Bramante a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese (l'asta parte da 110.720 euro). Palazzo Marino invece ha già investito nei mesi scorsi circa 900mila euro ereditati in sostegni al reddito degli anziani e delle famiglie bisognose e sul progetto delle badanti di condominio.

E Palazzo Marino continua con la valorizzazione del patrimonio immobiliare, puntando ancora sulla messa e reddito dei piani alti della Galleria. Ha appena messo all'asta un altro spazio vuoto, 117 metri quadrati al terzo piano del Salotto, con ingresso da via Silvio Pellico 6. Il canone d'affitto fissato a base d'asta è di 42.120 euro, il locale non potrà essere utilizzato come appartamento ma con destinazione a terziario o commerciale. Sono (come sempre) escluse le attività di sexy shop, money transfer, phone center, sala giochi, centro massaggi, agenzia di raccolta scommesse e laboratori di produzione alimentare. Gli interessati dovranno presentare le offerte entro e non oltre le ore 12 del prossimo 26 gennaio.

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