Un assaggio di Expo Per nove giorni la città è da mangiare

Un assaggio di Expo Per nove giorni la città è da mangiare

Che la rivoluzione abbia inizio. A partire dal cibo. Tutto infatti comincia anche questa volta dal Food Revolution Day, la giornata mondiale, promossa dallo chef inglese Jamie Oliver, nel nome della cultura alimentare. E Milano apre le porte alla grande abbuffata. Perfettamente alla moda. E con una partecipazione di massa assicurata. Parliamo di un'abbuffata di eventi che per nove giorni faranno il pieno per la quinta edizione di Milano Food Week. Mentre in fieraMilano scatta Tutto Food, la rassegna (dal 19 al 22 maggio) che propone la piattaforma internazionale sul tema di Expo Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Il cibo è cultura, se ne parla e se ne scrive senza sosta, tanto che in questi giorni anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, fra le aree più in forma c'è proprio quella dedicata agli editori che si occupano di salute, benessere e gastronomia presenti in gran numero: sono 98, di questi 18 stanno animando Casa CookBook, una nuova area dedicata al food. È evidente che la crisi, il genere dell'editoria alimentare, se la mangia davvero. A Milano, più che leggere, in questi giorni invece si “assaggerà”. La cultura del cibo diventa evento, uno via l'altro: c'è da perdersi e soprattutto ci vorrebbero le ferie per vivere Milano Food Week in una lunga settimana che coinvolge circa 250 tra ristoranti e locali, divisi in 11 percorsi tematici, una settimana dedicata a promozioni e menù speciali, show cooking, presentazioni e degustazioni. È la quinta edizione di questa iniziativa patrocinata dal Comune di Milano, che anticipa Expo 2015. Una rassegna che fa numeri importanti: solo nel 2012 la community dei Milano Food Lowers ha raggiunto quota 5.000 associati, con 350 appuntamenti in calendario, 240 fra ristoranti, pizzerie, food shop, gelaterie, locali, pasticcerie, scuole di cucina, gallerie d'arte, showroom e temporary locations che hanno partecipato con un evento dedicato, 100.000 visitatori e 210.000 guide distribuite, e una dozzina di chef stellati che hanno cucinato per il pubblico. È pane per i denti dei super gettonati foodblogger, scatenati in questi giorni per le vie centrali di Milano, per cantarle poi sul web. Ma anche occasione ghiottissima per esperti di settore, buongustai e semplici appassionati di cucina. Con un occhio anche alla salute e la curiosità di esplorare il variopinto mondo dell'alimentazione e dei sapori. L'aperitivo rinforzato non basta più ma i famosi happy hour hanno insegnato e tracciato una via. Con Milano Food Week ci si può sbizzarrire: dalla scoperta di come nasce una vera mozzarella (senza bufala), alla degustazione delle polpette alla spirulina realizzate al Teatro Verdi da Ciccilla, quartiere Isola, in via Pastrengo, accompagnate da un buon bicchiere di vino. Appuntamento il 21 dalle 19 muniti di tessera Milano Food Lowers (ci si iscrive sul sito ufficiale, si ritira la tessera all'info point di San Babila). Non mancano nel programma i grandi chef stellati e quelli giovani e promettenti pronti a mettersi ai fornelli sui “palchi” cucina allestiti in città, tutti coinvolti da Food Tank, il gruppo promotore di questa Milano Food Week che punta anche all'alimentazione sana. Un appuntamento educativo da non mancare? L'evento di martedì “Expo Kitchen” con lo chef stellato Fabio Baldassarre, dal titolo ”Colazione - pranzo - cena: nutrire i cuccioli, ingolosire il futuro”, una lezione pratica per nutrire al meglio i nostri piccoli. Si comincia così. Con la Milano da mangiare.

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