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Cronaca locale

Cadel Evans tira la volata al "Don"

Sarà alla Granfondo che raccoglie fondi per l'Opera don Guanella

Evans corre da isolato ma nella crono dei vini vuole bersi gli scalatori
L'australiano Cadel Evans

Partenza da Rio Torto, a Valmadrera, e arrivo a Cascina Don Guanella dopo oltre 120 chilometri. In mezzo Bellagio, la Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano e Nesso con ritorno verso Valmadrera sempre costeggiando il lago e poi tutta la parte in Brianza tra Galbiate, Ello, Colle Brianza, Santa Maria Hoè e Oggiono. Tutto pronto per la seconda edizione della Granfondo Don Guanella che si correrà domenica 27 maggio: «Speriamo di essere in tanti- ha spiegato Don Agostino Frasson che ovviamente sarà in gara- e se uno guarda lo scopo di questo appuntamento non può tirarsi indietro». La speranza è di portare al via 1500 ciclisti che contribuiranno a sostenere l'Opera don Guanella e la Cascina dove da sempre lavorano ragazzi difficili e profughi. Un'azienda solidale che ha fatto rinascere una zona di territorio e che presto vedrà anche l'inaugurazione di una cantina per la vinificazione, un laboratorio della frutta e del pane, la cucina e la sala ristorazione. A fianco del don nella presentazione della Granfondo c'era Cadel Evans, già vincitore di un Tour, di un mondiale e di una Freccia Vallone. Sarà anche quest'anno al via con molti altri campioni che da sempre sono al fianco della cascina Don Guanella: «Grazie per avermi invitato a Casa don Guanella ha detto- Sono quattro anni che ci conosciamo, quando è nata la nostra amicizia: sono contento di mettermi a fare queste cose con voi, aiutando il mondo della beneficenza e il progetto di Cascina don Guanella. Questa granfondo mette in contatto mondi diversi e il percorso è bellissimo. C'è solo una discesa che mi fa un po' paura, quella che scende dalla Colma ma la sicurezza c'è perchè sarà chiusa al traffico. Poi don Agostino ha sicuramente i giusti contatti per garantire il bel tempo e se alla fine ci sono birra e pizza allora ci sono anche io...». Tra le novità di quest'anno è previsto anche un percorso cicloturistico di 45 chilometri riservato a chi magari non è sufficientemente allenato: «E' un modo per permettere a tutti di partecipare e di fare beneficenza» ha spiegato Don Agostino.

ARuz

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