Fiera, curati 500 malati: tasso di sopravvivenza fra i migliori d'Europa

Nell'hub vengono salvati l'80% dei pazienti Vaccinazioni del Policlinico quota 215mila

Fiera, curati 500 malati: tasso di sopravvivenza fra i migliori d'Europa

L'ospedale in Fiera a Milano ha curato, a oggi, 500 persone. Il cinquecentesimo è entrato ieri.

Nonostante i pregiudizi, nonostante una campagna contraria alimentata dall'ostilità politica per la Regione, nonostante tutto il personale dell'hub milanese ha continuato a lavorare in silenzio, dando il meglio di sé, e i risultati adesso si vedono, e si possono apprezzare anche in un dato che colloca il centro in testa alle classifiche, fra i migliori d'Europa: il tasso di sopravvivenza nell'hub della Fiera è quasi all'80%. Quattro pazienti Covid su cinque ce la fanno, insomma, fra quelli entrati nel Padiglione gestito dal Policlinico.

I dati che si riferiscono all'attività dell'hub, ovviamente, evocano uno scenario anche doloroso: intanto, si parla di pazienti, curati da un virus che si è manifestato in forma grave, e inoltre se quasi 4 pazienti su 5 ce l'hanno fatta, significa che una certa percentuale di pazienti, purtroppo, non è riuscita a superare il Covid. Eppure in altri centri la percentuale è peggiore, e nella prima ondata - per avere in raffronto - spesso quello stesso tasso era intorno al 50%, come dire che si registrava un decesso ogni due ricoveri.

Per il personale dell'hub milanese, l'80% è il risultato miglior che si potesse ottenere in queste condizioni, ed è il risultato di una strategia precisa: accentrare in un unico padiglione il meglio delle competenze maturate in centri diversi del territorio.

Nello stesso centro, in questo momento, si stanno anche eseguendo le vaccinazioni, con uno «score» altrettanto rilevante. Il Policlinico ha effettuato 215mila vaccinazioni: 150mila proprio in Fiera, nell'area aperta dall'11 gennaio, circa 50mila al Palazzo delle Scintille, aperto solo dal 25 aprile, e il resto direttamente al Policlinico.

A proposito, le vaccinazioni stanno viaggiando ma non a pieno ritmo, nel senso che il freno a mano tirato dal governo ha imposto a Palazzo Lombardia un dimezzamento - in pratica - della capacità vaccinale della Regione. Il target fissato a Roma per il 9 maggio era 60mila vaccinazioni da fare e l'incremento giornaliero si è attestato sulle 68.800 vaccinazioni fatte. Il tasso di utilizzo delle dosi in possesso della Lombardia è arrivato praticamente all'91%, un livello da record, superiore alla soglia di sicurezza indicata dal governo, e le dosi somministrate hanno superato quota 4 milioni e 150mila.

Intanto, sono 450mila le prenotazioni per i vaccini nella fascia d'età 50-59 anni, aperta dalla Regione domenica sera. La cifra è stata resa nota dall'assessorato al Welfare nell'ultimo aggiornamento delle 12 di ieri. Tra gli over 50 lombardi, inoltre, 169.851 erano già prenotati in altre categorie, mentre 336.724 erano già vaccinati con almeno una dose prima di oggi. Complessivamente dunque sono quasi un milione i 50-59enni che hanno preso appuntamento o sono stati già vaccinati.

Infine i dati del bollettino: diminuiscono i ricoverati nelle terapie intensive (-13) e nei reparti (-58). E fronte di 16.223 tamponi effettuati, i nuovi positivi sono 583 (il 3,5%).

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