"I furbetti del biglietto? Tre su quattro sono stranieri"

L'assessore regionale ai Trasporti: bene il servizio e l'aumento del costo dei ticket non ci sarà

"I furbetti del biglietto? Tre su quattro sono stranieri"

Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte, si aspettava un numero di «portoghesi» a bordo così alto?

«Gli evasori fermati sono tantissimi. Mediamente 500 persone al giorno sono state fatte scendere dai treni e 200 hanno invece deciso di pagare il biglietto in carrozza con la maggiorazione e mettersi in regola».

L'identikit dei furbetti del treno?

«La nostra iniziativa ha dimostrato che il 75% delle persone fermate senza biglietto sono immigrati. Di fatto abbiamo effettuato una forte azione di respingimento, a bordo».

Finora i controlli sono stati effettuati su due tratte. Il progetto verrà ampliato?

«Abbiamo inaugurato un nuovo modo di fare politica. Per ora abbiamo blindato due tratte, la Milano-Treviglio e la Milano-Bergamo. Ora, con i numeri ottenuti, faremo vedere a quali risultati possono portare i controlli e proporremo di ampliare l'iniziativa».

Di fatto questo è stato un assaggio?

«Spero di sì, sarà il Consiglio regionale a votare. Ma tanti pendolari ci dicono che sono molto contenti di vedere più guardie giurate e sono perfino disposti a pagare di più pur di avere più sicurezza in viaggio».

Quali le prossime tratte nel mirino dei controlli?

«La Milano-Brescia e la Milano-Novara. Per ora concludiamo questa prima tranche del progetto, che si chiuderà il 15 dicembre. Poi vedremo».

Ci sono i soldi per un bis?

«Consideriamo che i costi vengono in parte coperti con i soldi recuperati dai biglietti non pagati. In sei giorni, sono stati recuperati 16mila euro. Detto questo, una solo guardia giurata costa alla Regione 50mila euro. Non poco».

Ça va sans dire che dallo Stato non arrivano contributi?

«Direi che purtroppo accade esattamente l'opposto».

Cioè?

«Proprio mentre parliamo, il Governo sta riappianando il debito dei trasporti accumulato dalla Regione Campania con 600 milioni di euro. Noi invece più facciamo, meno riceviamo».

Sono previsti aumenti del costo dei biglietti?

«No. Valuteremo un eventuale aumento solo se avessimo la garanzia che i soldi in più andrebbero per aumentare la sicurezza sui treni».

Oltre ai militari nelle stazioni, potrebbero essere utili anche i tornelli?

«Sarebbe molto bello ma quella dei tornelli è una soluzione impraticabile, soprattutto in certe stazioni. Trenord li ha installati a Cadorna, ma non è possibile metterli dappertutto, sia per una questione di costi, sia per una questione logistica».

I pendolari sono molto contenti della sicurezza a bordo, ma lamentano i problemi di sempre: treni vecchi, guasti e ritardi.

«Però bisogna considerare che, con 2.700 treni al giorno, ci sono più spostamenti in Lombardia che in tutto il sud Italia. Le criticità sono tante ma in due anni abbiamo aumentato la puntualità del 15%. Arriva in orario l'87% dei treni».

Altre mosse pro pendolari?

«Abbiamo acquistato treni nuovi per 200 milioni di euro e con Rfi abbiamo messo a punto un piano da 50 milioni di euro per eliminare i passaggi a livello».

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