Gli imprenditori: «Troppe tasse, va snellita la burocrazia»

Basta parole e promesse, passiamo ai fatti. L'appello al mondo politico della galassia di imprese di Confcommercio è unanime. Ieri mattina nella sede di corso Venezia, è partito il road show «ImPresa diretta con il territorio», in attesa dell'assemblea generale dell'associazione del 12 giugno: la prima di sei tappe (le altre sono Messina, Torino, Venezia, Bari, Bologna) per ascoltare la voce delle imprese nelle varie regioni. E gli appelli sono venuti dai rappresentanti provinciali della confederazione: meno burocrazia, meno tasse, regole uguali per la piccola e la grande distribuzione e maggiore facilità di accesso al credito.
E anche le misure già prese dal precedente governo, come lo sblocco dei fondi per i pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione, non sono abbastanza secondo i politici locali presenti alla riunione. Sia il sindaco Giuliano Pisapia che il presidente della Provincia Guido Podestà hanno insistito sulla necessità di rimettere mano a quel provvedimento. Troppo burocratico per il primo e simile a un rubinetto progettato per non permettere il passaggio d'acqua, per il secondo. «Sono preoccupato perché dopo l'unità mostrata nella “Giornata della collera” non si è passati ai fatti – ha constatato il sindaco – finalmente abbiamo un governo». (...)

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