Liceale milanese campione informatico

L’Italia con la conquista di quattro medaglie, una delle quali a uno studente del liceo scientifico Marconi di Milano, si fa onore alle olimpiadi dell’informatica. Una competizione che vede studenti di tutto il mondo di età inferiore ai 20 anni sfidarsi nella soluzione di problemi risolvibili attraverso algoritmi, che bisogna prima creare e poi trasformare in programmi informatici. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 305 studenti provenienti da 82 paesi del mondo si è svolta quest’anno a Plovdiv in Bulgaria. Vincitore assoluto è stato un ragazzo bielorusso di soli 14 anni. Alle sue spalle gli italiani; lo studente diciottenne milanese Massimo Cairo e Paolo Comaschi dello scientifico Cassini di Genova. Hanno ottenuto la medaglia d’argento. Per entrambi si tratta di una conferma del proprio talento informatico: Cairo infatti aveva già vinto un argento alle Olimpiadi Internazionali di Informatica del 2008 e un bronzo a quelle del 2007, mentre Comaschi aveva raggiunto a sua volta il bronzo nelle ultime due edizioni. Medaglia di bronzo invece per Giovanni Paolini di Brescia e Maximilian Alber di Bolzano.
La competizione coinvolge un numero crescente di giovani da tutte le parti del mondo e, nota di rilievo, in gran parte maschi. «La situazione è indice di un divario a livello globale nell’avvicinamento alle materie informatiche- osserva Giulio Occhini, responsabile nazionale della manifestazione - che non dipende dalle capacità individuali e che va affrontato con strumenti mirati per stimolare le ragazze ad intraprendere questi studi, colmando il gap di genere che si riscontra poi anche nell’accesso alle professioni». E Milano sarà il paese che organizzerà le gare nel 2012. «Ci impegneremo a fondo con l’ufficio Scolastico Regionale e con il Miur - conclude Occhini - perché quando sarà l’Italia ad ospitare le Olimpiadi Internazionali di Informatica, la situazione sia migliorata».

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